L’ uscita dal trade di uno scalper

Lettura 3 minuti

Per l’uscita da una posizione vale la regola che ogni profitto lasciato sul tavolo è perso; è probabilmente uno dei riferimenti più importanti dello scalping che non necessariamente si affida al money management e ad una impostazione sistematica del rapporto rischio/rendimento, basandosi invece sull’alta frequenza delle operazioni nell’unità di tempo.

Per aumentare il numero di operazioni è necessario ridurre il time-frame. Accorciare gli intervalli temporali del movimento del prezzo significa avere segnali meno puliti, dunque sarà la destrezza individuale del trader a risolvere le singole situazioni nel tentativo di portare a casa il guadagno, sommando tanti profitti di importo contenuto.

Quella dello scalper è una vera arte, un’attività sportiva, che richiede impegno massimo e concentrazione, più o meno come se ci si trovasse ad affrontare le trappole e gli agguati prestabiliti nell’eseguibile di un videogame. Le uscite di questo modo di operare sono più importanti di quasi ogni aspetto dell’analisi tecnica e fondamentale, ed è la velocità d’esecuzione a fare la differenza e a decidere l’esito di una giornata di trading.

Lo scalping e il trading sono un business il cui risultato è dato dalla differenza tra i profitti e le perdite: quando un’operazione è vincente bisogna prendere tutto quello che si può, tenendo presente che al computer non si affrontano le determinazioni di uomini in carne e ossa ma le funzioni di programmi che utilizzano i soldi di banche, istituzioni e intermediari per fare altro denaro a nostre spese.

Per cui, anche in questo caso e per non fare un affronto all’intelligenza del lettore, ci tengo a dire che si tratta di un tipo di attività tutt’altro che semplice.

Gli algoritmi che producono le variazioni dei prezzi sono frutto dello studio di menti raffinatissime e di grandissimo valore economico, come facilmente si può immaginare. E’ possibile tuttavia che l’esercizio costante e l’uso dei microlotti in principio, agevolino nel tempo l’impresa. I microlotti soprattutto comportano un’esposizione minima del rischio personale e dell’impatto psicologico; oltre a ciò allenano la mente verso prospettive future più ambiziose, fornendo al trader novizio la possibilità di migliorare le uscite abbastanza da cancellare una percentuale significativa delle perdite, aumentando quella dei guadagni.

C’è da aggiungere che lo scalping implica di passare ore davanti al monitor per comprendere ed interiorizzare il comportamento della coppia di valute. Quindi, maggiore è il numero di ore passate davanti ai grafici e maggiori saranno le possibilità di guadagnare. Se non si è disposti a questo tipo di sacrificio meglio non iniziare nemmeno.    

Il metodo, che sia lo scalping o il trading di posizione, necessita dell’esperienza, uno dei fattori che può concretamente avvicinarci al profitto. L’esperienza la dovremo acquisire dedicando tempo e serietà ai mercati finanziari, visto che l’ambizione di questo sito, alla fine, è quella di suggerire l’importanza della costanza e della disciplina nel trading.

Di Vincenzo Augello