La community BTC tocca ferro: per Tom DeMark il buon momento di Bitcoin sta per finire

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In quest’ultimo periodo Bitcoin se la sta cavando piuttosto bene, tanto che la criptovaluta ha ripetutamente aggiornato i massimi di sempre e ha superato la soglia dei 24.000 dollari portando la valuta virtuale più capitalizzata verso quote mai raggiunte.

Bitcoin sta facendo bene, ma questo momento potrebbe finire ?

In realtà, mentre l’asset crittografico sembra distendersi verso l’alto non pochi temono che l’onda positiva non durerà ancora a lungo. Alcuni analisti avvertono che il mercato prenderà una brutta piega nelle prossime settimane/mesi, ed è giunta l’ora di prepararsi ad una discesa del prezzo.

Tra costoro c’è Tom DeMark, uno dei più grandi analisti mondiali di Borsa, seguito da migliaia di trader in tutto il mondo, convinto che Bitcoin sia sul punto di ritirarsi in territorio ribassista. In una recente intervista, afferma infatti che l’analisi grafica mostra segnali di debolezza e mette in guardia gli investitori prima di accodarsi al trend corrente.

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Anche se sembra rischiosa una posizione short, i nostri modelli di analisi su BTC si basano sul top del 18 dicembre 2017, sul bottom del 14 dicembre 2018 e sul top del 26 giugno 2019

In pratica sostiene che Bitcoin avrebbe esaurito il suo potenziale ascendente e indica queste date come pattern e alert che annunciano una correzione consistente del valore a mercato.

Ha continuato a spiegare:

Se si aggiungono 9.430 punti al massimo del 26 giugno 2019, si arriva a 23.288, area attuale di mercato. Ovviamente non c’è certezza delle previsioni e spesso è prudente attendere la conferma del completamento di un trend piuttosto che fare una previsione azzardata. Tuttavia, attendere una chiusura inferiore a quella di quattro o cinque giorni prima, brucerebbe l’opportunità

Magari il suo modello previsionale è semplicemente sbagliato…

Senza necessariamente giudicare il grande analista è difficile non prendere in considerazione le parole di DeMark. Quando Bitcoin è in netta ascesa di solito ritraccia più o meno pesantemente. Ciò è avvenuto nel 2017, quando la cripto ha raggiunto il suo massimo storico di circa 19.000 dollari. Molti investitori pensavano che la valuta digitale avesse sviluppato e ottenuto nuova maturità e che sarebbe salita to the moon, ma così non è stato.

Bitcoin ha finito per perdere pressappoco il 70% nel giro di 11 mesi e il primato è parso random, una specie di caso fortuito, mentre è opinione diffusa che la bull run di queste settimane sia diversa da quella del 2017, essendo alimentata da operatori istituzionali piuttosto che da trader retail. Con questa spinta Bitcoin potrebbe salire davvero fin sopra la luna.

Di Vincenzo Augello


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