La compagnia Aerea Volaris di El Salvador accetta Bitcoin per il pagamento dei Voli

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Volaris, compagnia low cost con sede fisica a El Salvador, accetta bitcoin per il pagamento dei biglietti aerei.

El Salvador e Bitcoin

La notizia è stata confermata dal presidente del paese centroamericano, Nayib Bukele che, schierandosi con l’idea di decentramento crittografico delle valute, ha dichiarato in un tweet :

Questa decisione ci permette di aumentare l’offerta di voli per i salvadoregni, oltre ad essere la prima compagnia aerea al mondo ad accettare bitcoin e naturalmente il portafoglio Chivo

El Salvador ha fatto la storia quest’anno quando ha decretato di essere il primo Stato nazionale a dichiarare Bitcoin moneta di corso legale. Il paese del Centro America ha quindi declinato tutta una serie di ragioni prima di assumersi questa responsabilità, la più importante delle quali è il pagamento delle imposte transfrontaliere.

Molti residenti di El Salvador lavorano all’estero e negli Stati Uniti, delegati sovente ad inviare denaro alle loro famiglie ma, spedire soldi a casa in dollari statunitensi o con altre divise fiat può risultare alquanto costoso. Così, al netto dei tributi, non è che arrivi molto al domicilio di provenienza e ai familiari.

Il presidente Bukele si è quindi impegnato per cercare di eludere questo tipo di problemi che di fatto comportava un afflusso inferiore di denaro verso El Salvador, a lungo dipendente dal greenback per tirare avanti. Bitcoin, infatti, secondo il governo locale, ridurrà il peso di queste tasse e permetterà alle famiglie indigene di raccogliere di più da quanto i loro parenti e congiunti guadagnano all’estero.

La situazione è interessante, perché El Salvador è stato il primo Paese ad implementare protocolli a catena di blocco per veicolare moneta, sebbene il sistema alla base di Bitcoin abbia dato dei problemi. Attualmente, nel territorio del Centro America è stato messo a punto il wallet di Stato Chivo, asset di pagamento digitale disponibile per tutti i cittadini salvadoregni che raccolgono e scambiano bitcoin.

Il fondo Chivo ha affrontato però talune criticità durante l’avvio, rimanendo down di tanto in tanto, fino ad impedire alle persone di accedere ai loro fondi e di utilizzarli.

El Salvador, tra l’altro, si è preso un mucchio di critiche da tutti coloro i quali sono convinti del rischio latente di un’impresa del genere. La Banca Mondiale, per esempio, è stata interpellata dai regolatori di politica monetaria di El Salvador per implementare l’agenda bitcoin, ma l’istituzione finanziaria internazionale ha risposto picche, affermando che Bitcoin è troppo volatile per essere considerata valuta di Stato.

Difficoltà da affrontare

Ad ogni modo, lungo il Paese ci sono state accese proteste da parte dei residenti e di tutti coloro i quali si trovavano perfettamente a loro agio utilizzando il biglietto verde, sbraitando di non capire il funzionamento di bitcoin e dicendo che è pericoloso perché usato per il riciclaggio di denaro sporco e per altre attività illegali.

Ciò nonostante, El Salvador mantiene la barra dritta e punta spedito al suo obiettivo, tanto che sta usando l’energia geotermica prodotta dai suoi vulcani per minare Bitcoin ed emettere nuove unità BTC.

Di Vincenzo Augello