La Fear Of Missing Out istituzionale spinge al rialzo Bitcoin

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Ci sono molti analisti che puntualizzano e discutono delle bull run di Bitcoin nel 2017 e nel 2020. D’altra parte è credibile che il mercato finanziario in passato fosse più che altro osservatore, curioso dei movimenti della criptovaluta più scambiata, e forse già teorizzava su cosa potesse farne di tutta questa volatilità.

Bitcoin assistito dalle istituzioni

Tuttavia, nel tempo, la moneta ha consolidato la sua reputazione di asset, tanto che ora è preso sul serio. Molte persone adesso valutano la cripto più capitalizzata come qualcosa che deve far parte del proprio portafoglio, e la finanza questa volta serve più come propulsore che come osservatore.

Questa diversa partecipazione al pianeta cripto da parte degli istituzionali ha certamente contribuito all’attuale corsa al rialzo di BTC, peraltro alimentata dalla FOMO, il timore di perdere un’importante occasione, non meno di quanto anche agli investitori al dettaglio capita. Dunque, in altro modo, le aziende finanziarie vogliono consolidare il loro status di roccaforti finanziarie mediante l’inserimento di valori alternativi pari a quelli basati su blockchain.

E’ una fase storica questa attuale in cui il rischio associato alle criptovalute si è attenuato. D’altra parte parecchi exchange sono stati regolamentati nell’ultimo anno, mentre family office dello spessore di MicroStrategy hanno dimostrato di essere disposti ad investire su Bitcoin preferendolo all’oro e allo stock market.

Henri Arslanian, dirigente presso PwC nella sede di Hong Kong, ha dichiarato in una recente intervista:

La moltitudine di cripto-exchange e di depositi regolamentati ha eliminato il ‘rischio di riserva’ agli investitori istituzionali. Nel 2017, c’è stato il retail FOMO. La questione è se vedremo il FOMO istituzionale nel 2021

Un altro dei fattori che sostengono Bitcoin è la pandemia da COVID-19. In tanti vedono BTC legittimo competitor del metallo giallo, strumento che può essere utilizzato per coprire il risparmio e diversificare i propri asset.

Michael Sonnenshein, CEO Grayscale Investments a New York, spiega:

Gli investitori istituzionali sono interessati alla costruzione del portafoglio sulla scia del COVID, e ai modi in cui devono riposizionarsi visto come i governi hanno iniettato liquidità nel sistema

In più, il continuo parlare di misure di stimolo e di assegni che sono stati consegnati all’inizio dell’anno negli Stati Uniti e in gran parte d’Europa fanno pensare a cosa potrebbe succedere alle economie e ai mercati finanziari.

Da un lato siamo tutti testimoni della caduta del dollaro americano e di altre valute fiat come delle ripetute misure di allentamento monetario che stanno determinando un’offerta potenziale di moneta monstre, che in ultima analisi sta mettendo a dura prova il mondo della finanza tradizionale.

Tutti ne vogliono un po’

Arslanian afferma che le cose stanno cambiando e tutti adesso sono molto più interessati alla crittografia applicata ai trasferimenti di valore più di quanto lo siano degli asset standard,

dice:

La domanda che gli investitori faranno ai gestori di fondi passerà pian piano da “perché avete investito in cripto ?” A “perché non avete ancora investito in cripto ?”

Di Vincenzo Augello