La più grande Borsa di derivati valutari piazza un milione di micro-future BTC

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Il Chicago Mercantile Exchange (CME), il mercato più importante di derivati valutari, quello che The Economist ha definito “…la più grande piattaforma di scambio finanziario” mette a segno un nuovo record.

Appena un mese dopo il lancio dei nuovi micro future su Bitcoin, il gruppo ha ceduto circa un milione di questi contratti, alimentando i volumi di scambio a dimostrazione che i trader istituzionali non hanno accantonato la criptovaluta, nonostante BTC abbia generato pesanti perdite a seguito del crollo dal massimo storico attorno i 65 mila dollari raggiunto a metà aprile.

CME group ha postato su Twitter:

Oggi, abbiamo annunciato un nuovo traguardo per i micro future bitcoin: un milione di contratti sono stati scambiati in soli 38 giorni dal lancio, il che indica il forte interesse per il contratto con dimensioni più contenute pensato per fornire una maggiore flessibilità nella gestione e nell’esposizione a Bitcoin

La finalità del micro future bitcoin è quella di restituire al trader una minore esposizione alla volatilità della cripto ed essere meno condizionato dal forte scostamento dei prezzi della valuta. Bitcoin, come tutti sappiamo, è estremamente vulnerabile alle oscillazioni che possono innescare sbalzi direzionali senza il benché minimo preavviso.

Tra l’altro, uno dei cali più devastanti ha avuto luogo solo un mese fa, quando l’asset digitale più capitalizzato al mondo ha bruciato oltre il 50% del suo valore rispetto al top a 65.000($).

Attraverso i micro future i trader possono misurarsi con BTC senza necessariamente subire tutta l’alea che circonda il pianeta cripto ed il suo ecosistema finanziario, e questa possibilità si sta dimostrando popolare, vista l’entità di contratti ad esecuzione differita che sono stati scambiati nelle ultime cinque settimane, quando i titoli valgono grossomodo un decimo di un bitcoin rispetto al prezzo corrente.

Tim McCourt, a capo della sezione globale delle equity al CME, durante un’intervista ha spiegato che il micro contratto su BTC è stato apprezzato sia dagli operatori istituzionali sia dai trader retail.

I derivati in genere sono utilizzati come strumenti di copertura, aggiunge Brooks Dudley al timone delle attività digitali presso ED&F Man Capital Markets, il quale, in linea con McCourt, confessa al contempo di non essere sorpreso più di tanto dal successo ottenuto dai micro-future di Bitcoin.

Nell’ultimo anno, dice in sintesi il funzionario, l’interesse istituzionale verso Bitcoin e le criptovalute è salito molto e i micro future sono arrivati al momento giusto. Molte della grandi società finanziarie non necessariamente eseguono subito una full immersion nella nuova cripto-economia digitale, per cui l’opzione di contratto a forma standardizzata e ridimensionata permette loro di avere un quadro preliminare sui ritorni economici da Bitcoin, e poi eventualmente decidere se è un investimento da continuare a seguire anche in futuro.

Le istituzioni sono coinvolte, dice Tim McCourt:

Abbiamo visto più volume istituzionale di quanto previsto, il che dimostra che il momento era giusto per un contratto bitcoin più piccolo

Di Vincenzo Augello