La volatilità contro la logica programmata del trading istituzionale

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Ne abbiamo già parlato: gli operatori che lavorano per le Banche d’Affari hanno enormi disponibilità finanziarie ed un grande vantaggio in termini di infrastrutture informatiche. D’altro canto, è noto che i traders istituzionali investono sistematicamente milioni di dollari su hardware e software per gestire al meglio prezzi e quotazioni dei mercati. All’interno di questi fondi di investimento operano ogni giorno, ventiquattro ore su ventiquattro, super sistemi informatici in tempo reale che monitorano prezzi, volumi, livelli di volatilità implicita, tassi di cambio, correlazioni tra valute e molto altro ancora. I software di cui si avvalgono sono frutto dell’impegno delle menti più brillanti del pianeta, gente superpagata che guadagna stipendi a non meno di sei cifre !  I dati che quotidianamente vengono rilasciati dai mercati dei titoli e delle valute sono elaborati da algoritmi di trading quantitativo, capaci di archiviare 100.000 tick/pips di transazioni al secondo in real-time. Le banche inoltre usufruiscono di linee di comunicazione T3 o superiori per l’esecuzione automatica degli ordini di acquisto/vendita, per cui un’operazione viene aperta e chiusa in pochi millesimi di secondo per una serie infinita di volte. A questo è imputabile la perdita di efficacia di tutte quelle strategie dei traders privati fatte sui grafici. Infatti, l’investitore istituzionale come un hedge-fund è in grado di prevedere le situazione in cui i pattern grafici si formano e gli andamenti che ne derivano, mediante il riconoscimento del market timing, con anticipo rispetto alla gran parte dei traders domestici. Il movimento della quotazione che precedentemente identificava la domanda perde efficacia a causa del trading programmato in modo super efficiente ! E’ questa la logica computerizzata che non dorme mai. Ricordate il film con Michael Douglas “ Wall Street, Money Never Sleeps” ? Oliver Stone racconta bene come i soldi per le grandi Banche d’Affari non vadano mai in vacanza, non siano soggetti a paure o ad altre emozioni. I protagonisti dell’alta finanza hanno accesso a dati che gli operatori retails possono soltanto sognare. Di conseguenza non bisognerebbe fare l’errore di cercare di sconfiggerli con le loro stesse armi: un coltello da cucina non basta in una guerra combattuta con i fucili. L’analisi grafica e la Rete consentono al trader privato di fare il suo ingresso sui mercati finanziari ma è l’utilizzo degli strumenti che calcolano la volatilità storica ed implicita a fornirci la chiave del sistema. Ricordiamolo: è la misura della volatilità che svolge il ruolo di primo piano nel determinare l’accumulo e la distribuzione dei rapporti di cambio e dei titoli da parte delle istituzioni finanziarie. (Di Vincenzo Augello).