L’analisi fondamentale di Bitcoin e delle criptovalute

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Anche il trading con bitcoin richiama necessariamente un’analisi dei fondamentali nonostante sia assente una banca centrale al vertice della criptovaluta che vigili ed eserciti le funzioni di indirizzo. La speculazione su bitcoin è oggigiorno una modalità di investimento diffusa. I motivi sono da attribuire all’interesse che hanno suscitato i mercati virtuali specialmente dopo le performances finanziarie strabilianti delle cripto currency negli ultimi anni. Ciò non significa che investire su bitcoin sia una cosa facile. Talvolta proprio la sua volatilità esplosiva spiazza gli operatori. L’analisi fondamentale di Bitcoin è un riferimento sui generis rispetto a quella delle valute tradizionali, come l’euro, il dollaro o la sterlina. E’ un tipo di approfondimento importante per il  trading con bitcoin e parte integrante dell’ attività di osservazione di questo tipo di mercato, uno strumento di valore, una risorsa che aumenta il vantaggio statistico dell’operazione di investimento. I fondamentali di un asset finanziario come bitcoin sono in grado di condizionare i prezzi delle criptovalute e dunque il valore della moneta digitale che reagisce di conseguenza. Gli eventi fondamentali che agitano la direzionalità di bitcoin e delle altcoin sono chiamati market mover. Appellativo peraltro già utilizzato per le monete fiat. Il bitcoin comunque non ha alcuna connessione diretta con la macroeconomia classica, infatti bitcoin e tutto il mercato virtuale è acefalo e non usufruisce del supporto di alcuna istituzione che ne possa regolare l’offerta o risolverne le difficoltà. Per le monete virtuali il meccanismo di regolazione dell’offerta è algoritmico e si puntualizza nel mining; bitcoin perciò non è condizionato da alcuna economia nazionale, si tratta di una moneta globale, transnazionale, aspetto che ha influito sulla sua recente diffusione. Bitcoin ha tuttavia i suoi market mover e si trovano nelle variabili e nei fattori in grado di influenzarne il prezzo. Tutti i market mover che esprimono una perdita di valore dei beni rifugio tradizionali come l’oro o il dollaro possono subordinare l’andamento della criptovaluta più importante e del mercato virtuale. Quindi anche le crisi dei governi e delle istituzioni rappresentano markets mover potenziali che rilanciano le divise digitali. Il bitcoin può guadagnare dal taglio dei tassi di interesse, dalle difficoltà del settore bancario e dallo stallo estrattivo dei metalli preziosi. Non solo. Market mover sono anche le dichiarazioni dei policy maker che spingono gli operatori all’azione e, ovviamente, lo sviluppo tecnico-informatico dell’ecosistema digitale che può aggiungere novità ed innovazioni nel settore della sicurezza e della funzionalità delle cripto. (Di Vincenzo Augello)