L’AVERAGE TRUE RANGE, UN INDICATORE BASATO SULLA VOLATILITA’

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J. Welles Wilder, analista dotato di una mente brillante, ha creato un metodo estremamente utile per esprimere i trading range giornalieri fornendo una misura importante della volatilità

L’indicatore ATR è uno strumento di analisi quantitativa che misura la volatilità.  L’Average True Range elabora la variazione del prezzo su outlook trend following, un algoritmo progettato senza l’aspettativa diretta di trascinare al  profitto i traders ma con lo scopo di analizzare i movimenti consistenti del mercato. L’ATR, calcola dunque la volatilità dei mercati attraverso la puntualizzazione dell’ampiezza delle oscillazioni, inducendo solo indirettamente alla segnalazione  di potenziali inversioni della tendenza. Lo strumento risulta utile nei mercati volatili, particolarmente attivi, dove i prezzi tendono a forti movimenti al rialzo o al ribasso. J. Welles Wilder, l’analista che ha ideato l’ATR, ha intuito che il trading range che si presenta in una giornata di Borsa può restituire riferimenti predittivi ed anticipare il movimento di un trend al rialzo, di un trend al ribasso o di un gap, aumentando il vantaggio statistico dello speculatore. L’ATR converte la misura della media relativa ad un singolo giorno in qualsiasi periodo di tempo che possa essere vantaggioso. In breve, è la media mobile inserita nel True Range che restituisce l’Average True Range. Così, se il True Range di oggi è 3, mentre quello dei giorni precedenti era 5 e poi 4, allora l’ATR relativo ai tre giorni scorsi è pari a quattro. In alto abbiamo il Cable (GBP/USD), dove l’ATR su timeframe daily segna 77 punti. Questo valore rappresenta l’ampiezza media di una candela calcolata sui 14 giorni precedenti, in quanto di default l’indicatore è configurato sui 14 periodi antecedenti. L’ATR infatti è una media mobile calcolata su N periodi, in genere 14, del cosiddetto True Range, che rappresenta il confronto fra la chiusura del giorno precedente e l’estremo raggiunto il giorno corrente. L’ATR si adatta a qualunque orizzonte temporale, così in un grafico a 1 ora la media sarà calcolata in relazione alle 14 ore scorse. L’indicatore si muove verso l’alto quando il mercato è volatile, mentre si appiattisce in un mercato range bound. D’altra parte, poiché un mercato trading range si alterna ad uno direzionale, l’ATR  consente di anticipare quando una fase volatile sta per sostituire un frangente statico dei prezzi.

Sul fronte operativo l’ATR è utile  per settare gli stop loss.

L’ ATR PUO’ ANTICIPARE LE INVERSIONI DI TENDENZA

L’ATR misura la volatilità contingente e, quando esso assume valori estremi, è opportuno ottenere segnali di conferma di un’inversione potenziale con oscillatori o l’RSI.

IMPOSTARE LO STOP LOSS CON L’ ATR

L’ATR consente di fissare l’attivazione di uscita dal mercato. Statisticamente l’attivazione mediante stop loss viene impostata a 2 x ATR in un mercato poco volatile, a 3 x ATR se la volatilità è media e a 4 x ATR in presenza di volatilità alta.

Così, con ATR pari a 10 su grafitazione giornaliera, avremmo valori rispettivi  pari a 20,30,40 come punti di stop loss espressi in pips. (Di Vincenzo Augello)