Le commissioni Forex : lo Spread del Broker

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In genere si dice che nel Forex e nel trading valutario non ci siano commissioni, in realtà il costo del Broker viene ripartito nelle commissioni da Spread.

In alcuni casi, molto rari, commissioni vere e proprie possono esserci, nell’ordine di 1 o 2 € per lotto. Ciò vuol dire che per acquistare 1 lotto, ovvero il controvalore di 100.000€ su EUR/USD, vediamo applicata una commissione.

Lo Spread invece si misura in PIP e rappresenta lo scarto tra il prezzo disponibile in acquisto e il prezzo disponibile in vendita, ovvero l’incasso che il broker ottiene per il servizio di intermediario di Borsa. Nella figura si vede la differenza di Spread, in una vecchia maschera ordini Metatrader 4.

Come è evidente il miglior prezzo in acquisto (BID) risulta essere 1.48800 e il miglior prezzo in vendita (ASK) è 1.48815. In questo caso i decimali sono 5 e siamo su EUR/USD. La differenza in PIP è di 1.5 PIP. Chiaramente più basso risulta lo Spread e minore sarà il costo dell’operazione, così come maggiore tornerà il profitto potenziale.

Uno scalper ad esempio apre e chiude posizioni di continuo, generando un volume di spread e di costi a mercato. Molto spesso lo scalper si accontenta di 1-2-5 PIP di guadagno entro pochi secondi o minuti prima di chiudere la sua posizione, per cui se lo spread del broker fosse di 3-8 PIP, l’attività di scalping risulterebbe penalizzata.

Gli scalper in realtà eseguono fino a 50-300 operazioni al giorno, per questo avere una “commissione da spread” bassa è importante. Uno spread valido dovrebbe essere inferiore ai 2 PIP. In caso contrario, le attività di trading intraday ad alta frequenza risulterebbero meno profittevoli e il numero delle operazioni giornaliere dovrebbe essere minore.

Gli Spread possono essere fissi oppure variabili. Lo Spread fisso garantisce, almeno in teoria, il pagamento in qualsiasi fase del mercato, volatile o meno volatile, lo stesso Spread. Tuttavia, il broker che applica lo Spread fisso chiede più PIP per singola operazione se confrontato all’intermediario che offre al trader uno Spread variabile.

Ciò nonostante, bisogna fare attenzione a non pagare Spread troppo alti, soprattutto durante il rilascio delle news economiche importanti e ad alto impatto sulle quotazioni, quando il Broker a spread variabile tende ad offrire spread più significativi per l’incremento della volatilità.

Di Vincenzo Augello