Le cripto che battono Bitcoin

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Non solo Bitcoin, molte altre criptovalute, talvolta non adeguatamente considerate, hanno fatto registrare aumenti importanti del loro valore nelle ultime settimane. Nello sconfinato mondo delle criptovalute convivono insieme monete digitali blasonate come Bitcoin e moltissime altre apparentemente meno accreditate, che invece sono arrivate a rivalutarsi rispetto allo scorso dicembre. Situazioni interessanti che avrebbero potuto portare profitti ai più audaci.

CRIPTOVALUTE IN SPOLVERO GRAZIE ALL’INCERTEZZA ECONOMICA

Non tutte le criptovalute sono state protagoniste di un rally come quello messo a segno da Bitcoin, che ha raggiunto quota 10.522 dollari ieri. Tuttavia, un buon numero di altcoin sta attirando l’attenzione di chi opera nel settore, sostenute dai rischi che gli investitori hanno deciso di supportare in questo periodo. Un momento nel quale, a causa dell’ incertezza globale connessa al Coronavirus e ad altre criticità geopolitiche e macroeconomiche, le criptovalute assumono sempre di più il ruolo di bene rifugio su cui operare.

Le alternative coin, conosciute sotto il nome di Altcoin, riescono a performare per via di chi ha scelto di tradare e capitalizzare sull’esposizione che il mercato finanziario oggigiorno presenta. Non a caso un exchange della portata di Binance sta aggiungendo tante valute alla sua rete operativa e, per quanto il mercato delle ICO sia enormemente ridimensionato rispetto a quello che era nel 2018, risulta essere ancora fiorente ed in grado di offrire opportunità.

Tante criptovalute sono legate a hedge fund e venture capitalist che tra il 2017 ed il 2018 hanno investito pesantemente. E’ noto che molte cripto sono state soggette ai condizionamenti di grandi operatori finanziari che hanno avuto interesse a far lievitare il prezzo per ottenere guadagni.

Sid Shekhar co-funder TokenAnalyst

In queste manovre di rialzo sono stati coinvolti player istituzionali che, come ha sottolineato Sid Shekhar, cofondatore del market tracker londinese TokenAnalist, hanno spinto e spingono i prezzi a salire.

Peraltro l’attuale emergenza Coronavirus in Cina sta indirizzando gli investitori verso le criptovalute piuttosto che sugli acquisti di collaudati beni rifugio. E’ probabile che la quarantena che tiene milioni di persone segregate in casa stia costringendo broker e commercianti di asset digitali a spingere anche i trader orientati verso la speculazione tradizionale a diversificare il proprio portafoglio al fine di evitare i rischi di ribasso dei mercati.

Di Vincenzo Augello