Le migliori 5 criptovalute su cui investire nel 2020

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Il 2020 si è aperto con un notevole pump del mercato delle criptovalute. Bitcoin su tutti, a ridosso dei 9.000$ e che in tanti considerano il nuovo “oro digitale”. Il rapido aumento del prezzo delle principali valute virtuali nelle ultime settimane è stato motivato dalle tensioni economiche e geopolitiche tra Stati Uniti e Medio Oriente, dopo “l’attacco di precisione” al generale iraniano Qasem Soleimani, una delle figure strategiche più importanti della regione. Le aspettative sull’intero comparto sono elevate quest’anno ed eventi politici critici potrebbero influenzare la volatilità ed il valore delle divise senza corrispondente fisico.

BITCOIN (BTC)

La moneta algoritmica più conosciuta inizia l’anno ricapitalizzandosi. Costantemente vengono proposti nuovi modi per investire in BTC, attraverso i derivati, come i contratti a termine o le opzioni. L’ETF basato su BTC rimane uno degli obiettivi principali e gli istituti finanziari spingono per la sua approvazione. Ma ci sono due fattori in particolare in grado di sostenere Bitcoin: il dimezzamento dei premi del blocco con l’halving, un processo che si svolge approssimativamente ogni 4 anni e che consiste nel dimezzare la ricompensa che i minatori di bitcoin ricevono per l’elaborazione dei problemi crittografici, per consentire di aggiungere un nuovo blocco alla catena di Bitcoin. Si tratta di un evento importante, in quanto i miner riceveranno ricompense inferiori per la loro attività e, di conseguenza, l’offerta potrebbe diminuire. Con una domanda stabile o crescente, ciò può far aumentare il prezzo del Bitcoin. D’altra parte, storicamente, l’halving  è stato correlato al mercato di riferimento con aumenti di valore significativi. Un secondo aspetto da considerare  sono i mal celati timori di una guerra globale che impattano sui cosiddetti “beni rifugio”. L’oro è il principale e la sua puntuale rivalutazione ne è la prova. Un conflitto geopolitico internazionale porta quasi sempre a un flusso di denaro verso questi beni, dove gli investitori tendono a “proteggere” il loro capitale in tempi di crisi o di incertezza. Situazioni come la Brexit o la Trade War, che tra Stati Uniti e Cina sembrerebbe in via di risoluzione, che resta in bilico verso l’UE, possono aggiungere interesse su Bitcoin associandolo ad una vera e propria via di fuga.

BASIC ATTENTION TOKEN (BAT)

L’utilizzo concreto di una moneta virtuale nel mondo reale ha sempre generato grande scetticismo. Nel caso di Basic Attention Token (BAT), la  rapida crescita della sua adozione non lascia invece dubbi sul suo valore e sulle sue potenzialità. Il token è funzionale ad uno dei browser più promettenti del 2020: Brave. Questo navigatore, si focalizza sul decentramento e sulla democratizzazione della navigazione Internet ed è stato progettato da Brendan Eich, una figura trascendentale nel mondo dei computer fin dalla sua geniale creazione del JavaScript. In breve, un luminare della programmazione contemporanea. Nel 2019 BAT ha chiuso con un profitto di poco superiore al 40%. Ma se guardiamo alle statistiche esse suggeriscono che il prezzo è in grado di allungare al rialzo. All’inizio del 2019 c’erano 9.994 siti web verificati nel progetto Brave software. Un anno dopo, il numero di siti web è salito a 40.806, una crescita di oltre il 300%. Inoltre, il numero di download del browser cifrato seguita a salire, fatto che può  spingere il team a competere con i grandi del settore molto presto. Anche se il prezzo non è necessariamente correlato all’adozione di questa piattaforma, la crescita della piccola società californiana resta un buon indicatore di sentiment del progetto.

ETHEREUM (ETH)

Ethereum nel 2020 sarà condizionato dalle decisioni del suo team di sviluppo. Ha chiuso il 2019 con una perdita di quasi il 5%, distanziandosi dalle altre cripto che hanno concluso l’anno con un buon tasso di rendimento. Nonostante tutto, la moneta di Vitalik Buterin è la seconda valuta crittografica più capitalizzata. Ethereum continua ad essere il più grande ecosistema per lo sviluppo di valute e applicazioni decentralizzate, ospitando più di 1/5 del totale delle monete digitali. Di fatto, però, si deve anche tenere in considerazione le indiscutibili limitazioni di capacità della sua rete. Dopo l’arrivo dell’upgrade di Istanbul nel dicembre 2019, potrebbe essere implementata una soluzione di frammentazione nella catena di blocco che aumenterebbe significativamente il numero di transazioni elaborate al secondo. Si tratterebbe di un’apertura all’Ethereum 2.0, l’aggiornamento potenzialmente in grado di cambiare le proiezioni di ETH. I progressi sul mercato dipenderanno quindi dalle adozioni tecniche del team nel corso di questa nuova decade.

RIPPLE (XRP)

Ripple è un’altra criptovaluta che ha chiuso il 2019 in rosso nonostante l’espansione del network propietario RippleNet e la soluzione xRapid, che rende le transazioni transfrontaliere più veloci e meno costose con l’utilizzo della valuta digitale XRP. Secondo il CEO, Brad Garlinghouse, il 2019 ha segnato il periodo migliore per le acquisizioni e la firma di contratti tra Ripple Labs e altre società finanziarie che cercano di adottare queste soluzioni. A causa della stretta relazione e della  dipendenza dalle banche, l’XRP è una criptovaluta criticata dalla community. Ciò nonostante, i rapporti trimestrali della società mostrano una crescita e un interesse da parte degli istituti finanziari. Con il 2019 che si chiude in negativo e perdite di circa il 47%, oltre a condizioni di ipervenduto, gli indicatori sono positivi sul medio e lungo periodo. Se Ripple recupererà slancio anche il resto del mercato si muoverà a suo favore ed è probabile che l’XRP sarà una delle migliori opportunità nel 2020.

MAKER (MKR)

Una sorpresa quella di MKR, una stablecoin cresciuta nello scorso anno e desiderata da tutti. Lo sviluppo di monete ancorate al valore delle monete fiat non è una novità. Tether è stata una delle prime ad esplorare questi aspetti, legandosi al valore del Dollaro USA. Ad oggi, la sua capitalizzazione la colloca come sesta moneta criptata per capitalizzazione di mercato. Con il previsto lancio di Libra da parte di Facebook nel 2020, è diventato chiaro che le valute stabilizzate non dovrebbero essere ignorate. Anche altri giganti come JP Morgan o l’esecutivo cinese stesso, attraverso la People’s Bank of China, hanno deciso di lanciare le proprie stablecoins. Eppure rimane un problema fondamentale: il concetto di una moneta con l’ancoraggio al mercato fiat rompe la natura decentrata e l’evoluzione delle monete dei computer, in quanto esiste un’autorità centrale a sostenere gli scostamenti di valore con le valute reali in un rapporto di 1:1. La Maker’s Decentralized Autonomous Organization (DAO) ha cambiato totalmente questo scenario e ha creato una propria stabilecoin, la DAI, basata su un algoritmo intelligente che mantiene “sliced and diced” il prezzo del dollaro USA attraverso depositi di ETH e altre cripto-valute come garanzia. Questo modello collateralizzato è alimentato proprio dalla valuta MKR. Alla fine del 2019, un aggiornamento cruciale del sistema è stato fatto con il lancio del multi-backed IAD. Le ragioni di cui sopra potrebbero sostenere una estensione del prezzo di MKR man mano che l’uso di MCD (multi-backed IAD) seguiterà. (Di Vincenzo Augello).