Le strutture invisibili del mercato e la deviazione standard

Lettura 3 minuti

La volatilità talvolta è considerata come qualcosa di molto complesso e invece non è così, anzi è uno strumento statistico di facile impiego e abbastanza semplice da sfruttare grazie alle attuali tecnologie informatiche. La stragrande maggioranza delle persone che passeggiano sulla Terra non ha alcuna conoscenza dell’analisi matematica applicata ai mercati finanziari, ciò nonostante nel XXI secolo non è necessario avere a che fare con questa disciplina per costruirsi un vantaggio probabilistico nelle operazioni di trading, è sufficiente avere conoscenze matematiche da scuola superiore. La volatilità storica detta anche volatilità statistica è la misura di un movimento entro un dato spazio di tempo. Di norma la si misura con la deviazione standard e la si rappresenta in termini percentuali. Generalmente a questo tempo considerato viene attribuita la locuzione tecnica di “periodo di lookback”. Peraltro è possibile utilizzare indistintamente l’espressione volatilità storica e volatilità statistica in quanto indicano il medesimo concetto. Nello specifico, la deviazione standard indica di quanto un gruppo di valori numerici devia (si allontana) dalla media del gruppo dei numeri. La logica che ne è alla base è dunque semplice, ciò che ancora sorprende è quanto sia importante questo calcolo nel trading reale. L’indicatore che misura la deviazione standard restituisce il valore maggiormente deviante della quotazione, in tal modo attribuisce un peso massimo ai valori che si discostano dalla media. Così facendo, il programma consente di identificare gli estremi, rendendo visibile quello che è ai margini del mercato. Ricordiamo che è agli estremi che si realizza la maggior parte dei guadagni, per cui è bene abituarsi a pensare in questo modo davanti ad un grafico. In verità, poiché la misura della volatilità riflette il comportamento umano in maniera più accurata rispetto a qualsiasi altro tipo di algoritmo e, dal momento che le dinamiche dei prezzi non sono casuali ma imputabili agli investitori e alle loro emozioni, il modo in cui la deviazione standard replica le variazioni dei prezzi è piuttosto realistico. Ora che sappiamo cos’è la deviazione standard osserviamola in azione nella figura:

Deviazione standard di periodo 20

il grafico giornaliero del cambio EUR/USD mostra la deviazione standard di periodo 20, dove gli estremi superiori di valore individuano la resistenza ed il supporto invisibili agli indicatori comuni. Di entrambi gli swing, generati dai massimi e dai minimi di periodo, le medie mobili SMA (20) e SMA (50) non hanno fornito indicazioni o market timing chiari quanto la deviazione standard che è stata in grado di rappresentare gli eccessi sul lato della domanda e quelli sul fronte dell’offerta del mercato più ampio. I tassi di variazione del prezzo hanno condizionato la volatilità statistica calcolata dalla deviazione standard, e sono questi i numeri a cui dovremmo affidarci per scovare le strutture nascoste prodotte dal mercato istituzionale; sapete bene infatti che  è più facile per un singolo nuotatore rimorchiare a dorso una portaerei che non per un trader privato condizionare la quotazione di un cambio o di un titolo.  (Di Vincenzo Augello).