Le tracce lasciate dagli istituzionali: l’Hedge Trading

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L’ hedge trading è la tecnica che viene utilizzata per coprire, tramite titoli derivati, opzioni e future, una posizione esistente su un’asset finanziario, come su un cross valutario sottostante. E’ un tipo di operatività usata soprattutto dalle grosse istituzioni finanziarie, che avendo posizioni aperte sul mercato valutario costruite su orizzonti temporali di medio termine, quando temono una discesa delle quotazioni aprono posizioni short sui contratti futures o in opzioni legate ai rapporti di cambio tradati sul forex. Di conseguenza, tenderanno a vendere titoli call con prezzo di esercizio (strike) uguale o appena superiore al prezzo di mercato e soprattutto a comprare put con prezzo di esercizio vicino o identico al prezzo di mercato.

Nel caso in cui vogliano invece difendere vendite allo scoperto eseguite sopra un cambio, tenderanno a comprare call o in taluni casi a vendere put. In questo modo, se dovesse verificarsi una discesa o un risalita del mercato inaspettate, le perdite sul forex sarebbero compensate in tutto o in parte dagli utili realizzati con le posizioni compensative inverse esercitate con i futures e/o con le opzioni. Fatto ancora più importante è che gli operatori delle grandi Banche d’Affari, dispongono di programmi di trading valutario diretto, in grado di operare in tempo reale e di avere accesso immediato alla volatilità implicita.

Ciò potrebbe farci sentire un tantino vulnerabili, per fortuna però un’attenta analisi combinata delle tracce lasciate dalle grandi istituzioni sul Cot Index e sulla catena delle opzioni CME, fornisce indirettamente al trader privato uno strumento anticipatore sul valore futuro di una valuta e dunque sulla volatilità implicita presunta. (Di Vincenzo Augello).