Le tre volatilità del mercato dei cambi

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Sul mercato dei cambi esiste un vero e proprio tira e molla tra livelli tecnici e volatilità implicita indotta dai derivati, anche se l’analisi quantitativa sul forex ha un valore predittivo superiore rispetto ai mercati azionari. Allo stesso tempo, gli indicatori basati sulla volatilità, come la Deviazione Standard, le Bande di Bollinger, la Regressione Lineare, l’Envelopes, hanno un’efficacia molto elevata nel trading su valute.

Tuttavia, il mondo reale della finanza dei cambi non é affatto un libro aperto, le cose non si combinano sempre perfettamente, né é sempre necessario che lo facciano. Quello che molto probabilmente é davvero importante é di avere continuamente a disposizione una quantità adeguata di dati provenienti dall’analisi di tre categorie di volatilità: storica, implicita e tecnica o calcolata dagli strumenti.

Ciò nonostante, quando il prezzo sembra intenzionato a salire o a scendere ad un ritmo forsennato é meglio non limitarsi a ipotizzare che i calcoli matematici o un software ne sappiano di più, perché né io, né voi, né nessun altro conosce per certo i mercati finanziari.

E’ tutta una questione di probabilità, chi la sa valutare meglio guadagna, mentre la possibilità di incassare una perdita rispetto a quella di ottenere un profitto rappresenta la gestione del rischio, operazione dopo operazione. E’ questo che alla fine può renderci indipendenti: la combinazione razionale di una strategia della gestione del rischio con una valida analisi del mercato basata su tre tipi di volatilità.

In quest’ambito a fare la differenza tra le opportunità che fanno perdere tempo e quelle che possono essere sfruttate con profitto sono le inefficienze del mercato che si palesano quando si forma un vuoto tra analisi tradizionale del prezzo e volatilità implicita presunta, prodotta dai titoli legati al cambio (future e opzioni). In effetti, soltanto quando l’associazione di queste variabili rendono visibile ciò che viene nascosto dalla grande speculazione potremo dire di avere un buon controllo sulla nostra attività di trading.   

Di Vincenzo Augello