L’endorsement di Ray Dalio a BTC: Bitcoin ha Valore

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L’hedge fund miliardario Ray Dalio dichiara di essere super impressionato da Bitcoin, moneta che, resa nota nel 2008 da un white paper, minata per la prima volta e posta in circolazione all’inizio del 2009 è ora, dodici anni dopo, uno degli asset finanziari più potenti della CeFi.

Ray Dalio: Bitcoin ne ha fatta di strada

Ad una serie di domande, Dalio ha detto su Bitcoin e la sua tecnologia:

È stato un risultato sorprendente per Bitcoin essere riuscito in quanto ha fatto, dalla scrittura del programma, al non essere violato, all’averlo fatto funzionare e all’averlo adottato nel modo in cui è stato fatto. Credo nella tecnologia blockchain. Ci sarà quella rivoluzione, quindi ha guadagnato credibilità… Penso che sia molto impressionante che negli ultimi dieci, 11 anni, quella programmazione abbia ancora resistito. Non è stata violata e quindi avrà adesso un tasso di adozione

Durante l’intervista Dalio ha pure confermato di possedere dei bitcoin, anche se non ne ha specificata l’entità. Si è riferito al BTC come “l’alternativa all’oro della giovane generazione“. Ha poi aggiunto:

Bitcoin è come l’oro, anche se l’oro è alternativa consolidata accanto al denaro fiat

Il famoso trader statunitense non mette sullo stesso piano Bitcoin e la preziosa commodity ma, al contempo, valuta il re delle cripto la versione digitale del metallo giallo, spiegando:

Non ha un valore intrinseco, ma ha valore accreditatogli e quindi ha merito

Tuttavia, come molti altri analisti, Dalio è convinto che i governi della Terra siano un po’ troppo preoccupati di regolamentare le criptovalute e sottolinea:

Bitcoin ha una serie di altri problemi. Se è una minaccia per i governi probabilmente sarà messo fuori legge in alcuni territori quando diventerà allettante. Potrebbe non essere messo fuori legge in tutte le nazioni, tuttavia non credo che le banche centrali e le grandi istituzioni ne avranno una quantità significativa

Malgrado ciò, il fondatore di Bridgewater Associates sostiene che la spada di Damocle delle regolamentazioni non peserà più di tanto su Bitcoin, perchè le istituzioni globalizzate si trovano difronte all’impossibilità pratica di bandire BTC e il pianeta cripto.

James Ledbetter, editore presso la newsletter fintech FIN, spiega:

Non credo che neanche lo sforzo concertato di tutti i paesi e delle banche centrali potrebbe mettere al bando Bitcoin. Non è tecnologicamente possibile, ma ci sono i modi per cui Bitcoin potrà essere regolamentato

Bitcoin vale…

Il più importante hedge fund al mondo seppure confessa di non essere un grande esperto di Bitcoin e criptovalute, ascrive dunque valore alla valuta immateriale più popolare e riconosce che sarebbe insensato non averne in portafoglio anche solo una minima percentuale, chiosando:

Non sono un esperto di Bitcoin, ma penso che meriti anche soltanto una frazione di un portafoglio di investimenti

Di Vincenzo Augello


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