L’indicatore più semplice: il Momentum

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L’algoritmo più semplice da implementare sui nostri grafici è probabilmente il Momentum. Esso non rappresenta altro che la differenza tra la quotazione di chiusura corrente e quella di un determinato periodo precedente. Lo scarto può essere misurato in punti o in percentuale: nel primo caso l’oscillatore è chiamato Momentum, nel secondo Percent Change. L’unica cosa che li distingue è l’effetto grafico che ne deriva: il momentum oscilla intorno all’asse dello 0, mentre il percent change intorno all’asse del 100. Per cui se i prezzi stanno crescendo il momentum si trova sopra lo 0 o sopra il 100. Quando invece la linea del momentum comincia ad appiattirsi per poi scendere sotto lo 0 o il 100 significa che la tendenza sta invertendo al ribasso.

Momentum su cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) 29.04.2020 09:40 (UTC + 2)

Dal punto di vista di analisi tecnica classica il trend inverte la direzionalità quando il momentum taglia dal basso verso l’alto o dall’alto verso il basso la linea dello 0 o del 100. Lo strumento è utilizzato soprattutto con le divergenze: una trendline positiva tracciata sui minimi del momentum rispetto a prezzi che tendono a consolidare o tendenzialmente discendenti indica la possibilità di una imminente inversione bullish della price action, mentre una trendline negativa tracciata sui massimi del momentum rispetto ad una tendenza laterale o debolmente al rialzo del mercato segnala una possibile correzione al ribasso del prezzo.  

Torniamo al liceo

Torniamo con la mente ai tempi del liceo, quando in fisica abbiamo studiato le leggi del moto di Newton. Se è passato troppo tempo da allora, ecco quella che ci interessa rivedere:

Seconda legge di Newton (Momentum): un corpo in movimento accelera in in modo proporzionale alla forza che agisce su di esso ( maggiore è la forza, maggiore sarà il Momentum, e quindi il moto generato). La forza è pari alla massa moltiplicata per l’accelerazione, ossia f=m(a).

Se immaginiamo i corpi come dei prezzi e le forze come la pressione in acquisto o in vendita che i trader esercitano nelle contrattazioni riusciamo probabilmente ad identificare meglio le informazioni rilasciate dall’indicatore. Ad esempio, l’impennata di una valuta rappresenta la forza che spinge il corpo, ossia il prezzo, più in alto in relazione al denaro che è stato immesso sul mercato di riferimento. L’intensificazione del momentum mette in luce lo squilibrio che si verifica in una determinata fase tra acquisti e vendite, che fa muovere il mercato secondo tendenze ben precise. Infatti, il prezzo tende a rimanere stazionario (range bound) finché una forza esterna che si manifesta attraverso il denaro movimentato e lo squilibrio tra domanda e offerta rompe l’equilibrio.

Ripassata anche la nozione scientifica di Momentum, credo sia sempre utile tenere sotto osservazione questo oscillatore.

Di Vincenzo Augello