L’overconfidence e l’eccesso di fiducia in sé stessi

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Un’ulteriore mina vagante che talvolta si annida nella mente di un trader è l’overconfidance, che ha luogo quando un operatore non valuta correttamente le proprie abilità e manifesta invece un’eccessiva fiducia nelle proprie capacità di previsione. D’altra parte, Richard Thaler, premio Nobel per l’economia nel 2017, una volta disse:

la cosa folle è pensare che gli umani agiscano in modo logico tutto il tempo

Ora, la nozione di overconfidence richiama quella di autoinganno, che da sé determina un limite alle nostre opportunità di imparare dalla teoria e dall’esperienza. Infatti, quando si pensa di sapere più di quanto in realtà si sappia, si ha la tendenza a perdere di vista le informazioni di cui si ha bisogno per prendere una decisione ragionevole. Si parla quindi di overconfidence quando ci si affida soltanto alla propria intuizione o a nozioni superficiali per formulare delle previsioni.

Il punto è che i mercati non rappresentano una realtà granitica, al contrario sono continuamente condizionati da variabili interne ed esterne che vanno monitorate tutti i santi giorni. Credere di riuscire a cogliere ogni opportunità dalle piattaforme di trading è un alert che avverte sulla presenza di un difetto di lucidità, di una deviazione (bias), che spesso determinano l’abbaglio peggiore in un’attività finanziaria.

Un esempio pratico può aiutare a chiarire il concetto: l’oscillatore RSI fornisce un segnale di vendita dopo aver raggiunto la sua zona di ipercomprato, al di sopra dei 70 punti e, restituisce un segnale di acquisto dopo aver raggiunto la sua zona di ipervenduto, al di sotto dei 30 punti.

Un trader molto confidente affida agli strumenti di lettura del prezzo un eccesso di significatività che quasi sempre si correla ad una maggiore propensione al rischio e ad un’attività di trading sproporzionata (overtrading); di conseguenza non esita ad aprire un’operazione a mercato quando l’indicatore gli suggerisce di farlo, ma overtrading e overconfidance soprattutto portano spesso ad ottenere performance sub-ottimali.

Dunque, la troppa fiducia nelle proprie attitudini di trader può causare una sottostima del rischio che influenza non solo gli operatori in erba, ma anche i più esperti. In effetti bisognerebbe sempre considerare che gli eventi estremi accadono più frequentemente rispetto a quanto ci si immagini, cogliendo gli investitori impreparati. Perciò non è infrequente che l’RSI vada abbondantemente sopra i 70 punti o abbondantemente sotto i 30 punti, senza annunciare alcun reverse del prezzo.  

Di Vincenzo Augello