L’Ucraina con Bitcoin per combattere i nemici russi

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L’Ucraina si prepara alla guerra con Bitcoin

L’Ucraina sembra dunque perseguitata dal suo potente limitrofo ad est dei suoi confini. La Russia in effetti ha più di 100 mila truppe ammassate a ridosso del Paese dell’Europa orientale che, necessitando di fondi per rafforzare le sue difese militari, si è rivolta alla valuta digitale numero uno al mondo.

Finora centinaia di migliaia di donazioni sono state offerte alla nazione filoeuropea, fondi che sono stati utilizzati per una serie di finalità, tra cui il potenziamento delle forze militari, per assicurarsi adeguate forniture mediche, l’acquisto di droni e il finanziamento di una nuova applicazione di riconoscimento facciale che potrà smascherare spie russe nel territorio della repubblica semi-presidenziale.

Tom Robinson, scienziato a capo della società di blockchain Elliptic, ha spiegato in un’intervista:

Le criptovalute sono sempre più utilizzate per il crowdfunding della guerra con la tacita approvazione dei governi

La Russia ha ripetutamente dichiarato che non vuole invadere l’Ucraina. Sfortunatamente però leader politici e l’intelligence di Stati Uniti e Regno Unito dichiarano il contrario, minacciando il presidente russo Vladimir Putin di gravi ritorsioni nel caso in cui intraprenda la marcia verso Kiev.

Robinson dice che uno dei motivi per cui le cripto-donazioni sono diventate popolari negli ultimi anni è perché non sono veicolate da sistemi finanziari di terze parti. I pagamenti infatti non possono essere bloccati dalle banche e il denaro può essere istantaneamente trasferito dove ce n’è bisogno, ed ha dichiarato:

Le criptovalute sono particolarmente adatte alla raccolta di fondi internazionali perché non rispettano i confini nazionali e sono resilienti alla censura. Non c’è un’autorità centrale che può fermare le transazioni, ad esempio, in risposta alle sanzioni

Boaz Sobrado, analista fintech a Londra, ha detto la sua, commentando:

Il vantaggio di raccogliere fondi in criptovaluta è che è molto più difficile confiscarli

L’Ukrainian Cyber Alliance ha raccolto più di 100 mila dollari in Bitcoin solo nell’ultimo anno, oltre a somme consistenti in Ether, Litecoin e stablecoin, mostrandosi una cyber-associazione impegnata nella guerra digitale contro i nemici russi.

Le donazioni di criptovalute sempre più popolari

Secondo un rapporto pubblicato da Elliptic:

Queste transazioni hanno incluso attacchi a siti di propaganda, il Ministero della Difesa russo e vari individui legati alle attività della Russia in Ucraina. Le informazioni raccolte durante queste operazioni sono condivise con le forze dell’ordine e le agenzie di intelligence ucraine

Peraltro, ancora un’altra organizzazione ONG, la Myrotvotrets Center, ha accettato donazioni di criptovalute negli ultimi sei anni, associazione che ha sede fisica proprio nel cuore della capitale dell’Ucraina, Kiev, comunità che ha raccolto donazioni da più di 40 paesi diversi e che pubblica regolarmente dati e informazioni sui “nemici dell’Ucraina“.

Di Vincenzo Augello