L’uso delle criptovalute affonda nel Dark Web

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Il crimine e le attività nel dark web hanno coinvolto spesso le criptovalute, ma ultimamente i numeri sono cresciuti, soprattutto negli ultimi tre anni.

Il Dark Web si espande pericolosamente

Secondo un recente rapporto pubblicato da Bitfury, società informatica con sede ad Amsterdam specializzata nelle tecnologie bitcoin, le attività sulle crittovalute nello spazio oscuro del World Wide Web sono aumentate di oltre il 300 per cento negli ultimi tre anni. Tra l’altro, la percentuale è aumentata più del 60% solo nel 2020. Il rapporto dichiara che gli speculatori digitali nelle stanze del darknet hanno raccolto più di un quarto di miliardo di dollari in Bitcoin nel primo trimestre di quest’anno. Dato più alto rispetto agli 87 milioni di dollari raccolti nel 2017.

È interessante notare, però, che l’attenzione su Bitcoin nella gola della rete oscura sembra diminuita negli ultimi mesi, dato che sempre più trader high-tech si spostano sulle altcoin per fare speculazione. Nella sua forma attuale, la relazione evidenzia che è aumentata la popolarità verso Litecoin e Monero che vanta proprietà quasi anonime. Sono adesso due dei maggiori target di coloro che adoperano il dark web per fare della crittografia un uso criminale.

Il rapporto dice:

Questi cali di bitcoin ricevuti e inviati potrebbero essere dovuti alla crescente popolarità dell’uso di altcoin da parte di entità darknet

Con il passare del tempo, tuttavia, sono state implementate misure di sicurezza sempre migliori dai fondi in cripto-valuta e dalle aziende collegate. Per la gran parte, exchange, piattaforme di trading e tutte le imprese impiegano protocolli di verifica dell’identità del cliente molto stringenti (KYC) e procedure anti-riciclaggio di denaro, progettate per ridurre i comportamenti fuorilegge.

Certo è che fino ad ora non è servito più di tanto per scoraggiare il cybercrime, al contrario, ci sono trader che ricorrono di frequente a misure “nascoste” per svolgere il loro lavoro e rendere invisibile alle autorità ciò che hanno guadagnato. In realtà, il fatto che si stia usando spesso Monero nel darknet crea un problema serio visto che la moneta è abbastanza difficile da tracciare. In teoria è possibile monitorare le attività attorno a Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Bitcoin cash e a tutti i token ERC-20 come Basic Attention Token, ma Monero è un’altra storia, hanno spiegato quelli di Bitfury.

Di Vincenzo Augello