Market Profile: nascita, logica e codice sorgente

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Con l’avvento e lo sviluppo dei calcolatori, le Piazze Finanziarie sono diventate telematiche e le contrattazioni oggi avvengono attraverso computers che in frazioni infinitesimali di secondo comunicano e salvano tutti i dati relativi ad ogni singola transazione, dal prezzo, ai volumi scambiati, inviandoli ai brokers connessi con server e processori di ultima generazione. Di conseguenza le possibilità di analisi e valutazione di prezzi e quotazioni hanno subito un salto evolutivo radicale, restituendo in modo ultra dettagliato quelli che sono i flussi di denaro di ogni singola operazione.

Per capire appieno la rivoluzione apportata dal Market Profile, immaginiamo di essere nei primi anni ottanta, quando i computers erano relegati a pochissime realtà di nicchia nell’ambito della ricerca e delle scienze. La tecnologia di cui si disponeva era il telefono legata alla registrazione manuale dei dati, mediante la quale si raccoglievano informazioni di apertura, chiusura, massimo e minimo della sessione, ogni 30 minuti, il che per l’epoca costituiva un approccio decisamente avanzato. In pratica si riuscivano a fare 2 rilevazioni ogni ora per circa 6 ore di contrattazione, per un totale di 12 serie di dati, ovvero un livello di dettaglio che non aveva precedenti rispetto all’epoca della Borsa gridata.

NASCITA DEL MARKET PROFILE

 Il Market Profile è stato sviluppato sulla frequenza di rilevazione dei singoli prezzi battuti dal mercato, ossia registrando le volte in cui ogni singola quotazione viene toccata, traducendola in una rappresentazione grafica ad istogramma. Il prezzo che ha la maggiore attenzione e ha una domanda maggiore viene evidenziato dalle righe orizzontali del grafico, rappresentando il livello in cui gli operatori hanno scambiato il maggior numero di volte, formando il POC: Point of Control.

Il Market Profile nasce pertanto negli anni ottanta, in un periodo in cui gli scambi sulla rete telefonica non avevano ancora preso piede, perché si perfezionavano attraverso persone fisiche che si radunavano attorno all’area di contrattazione chiamata “Pit”, riservata agli operatori che mediante gesti delle mani impartivano ordini di acquisto e/o vendita che poi venivano riportati su dei fogli e contabilizzati per redigere lo sviluppo cumulato di tutte le transazioni avvenute nella giornata. Un’era geologica se pensiamo a quello che è diventata adesso la finanza.

IL MARKET PROFILE OGGI

Oggi infatti le cose stanno diversamente e i metodi matematici-statistici supportati dalle scienze informatiche sono alla base dei profitti in Borsa. I software permettono di fare speculazione in modo efficiente e i dati espressi dai mercati sono elaborati in tempo reale grazie a Internet. Le Rete e la globalizzazione hanno cambiato le modalità di accesso ai mercati finanziari. Algoritmi come quello del Market Profile sono di semplice implementazione e permettono di generare input di acquisto/vendita stabilendo una logica di intervento alternativa presso il broker. Di seguito è possibile fare un copia incolla del sorgente in pdf del Market Profile.

Frazione del codice sorgente del Market Profile

Download Codice sorgente Market Profile Ricordarsi di cambiare l’estensione del file copiato salvandolo in .mq5, formato del linguaggio di programmazione mql5.

MARKET PROFILE A 30 MINUTI

Il codice è utilizzabile su piattaforma Metatrader 5, uno dei software più evoluti per la connessione ai mercati valutari ed offre le migliori prestazioni su timeframe a 30 minuti. Per quanto riguarda invece gli aspetti strettamente operativi consiglio di leggere : L’analisi di ogni singolo prezzo: il Market Profile .(Di Vincenzo Augello).