Medie mobili e prezzo di mercato

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Quello di utilizzare una o più medie semplici come strumenti predittivi è un metodo di intervento sui mercati finanziari apprezzato dai trader di tutto il mondo. Le variabili principali di una media mobile semplice, S.M.A., acronimo da Simple Moving Average, sono il suo dominio e il prezzo di chiusura.

Infatti, due medie mobili su orizzonti temporali differenti possono fornire utili spunti operativi e, quanto meno, fotografano la situazione in essere, laddove:

  • la media più veloce è sempre più vicina al movimento dei prezzi, suggerendo la tendenza del mercato in cui si inserisce nel breve periodo.
  • La media più lenta trova invece la tendenza dei prezzi su periodi più estesi e, quando sia la media breve sia la media lunga si allontanano dalle quotazioni, significa che l’asset sta subendo un’accelerazione direzionale, più rapida dei prezzi tracciati dalla media mobile di lungo periodo. Al contrario, se le S.M.A. si avvicinano, vuol dire che il mercato è congestionato, la pressione esercitata dai venditori e dai compratori si equivale e risulta in equilibrio.

Da un punto di vista pratico, è significativo se la media veloce incrocia quella lenta, in quanto evidentemente la forza “fisica” sfoderata dal denaro circolante, nel breve periodo è superiore a quella di medio/lungo termine. Statisticamente, ci si può dunque aspettare che la tendenza persista per un certo tempo.

Sul fronte operativo, i trader aggressivi tendono ad implementare sulla postazione grafica timeframe corti con medie veloci e ravvicinate, ad esempio 3/6 , 6/12, 8/20, con l’obiettivo di cogliere il segnale perfetto e sfruttare il trend corrente.


Questo modo di fare però espone più spesso al rischio di un numero considerevole di falsi segnali, soprattutto nei mercati che attraversano una fase trading-range, laterale; per cui, l’integrazione con un oscillatore permette di aggiungere un’analisi del prezzo che individua al contempo un eccesso eventuale della domanda o dell’offerta (detti rispettivamente ipercomprato e ipervenduto), al fine di supportare le probabilità di un’entrata profittevole nel trading speculativo.   

Di Vincenzo Augello