Medie mobili…Utili a cosa ?

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Perlopiù le medie mobili vengono utilizzate per individuare supporto e resistenza, o come strumento trend-following grazie ai crossover, ovvero servendosi di un incrocio.

Il fatto stesso per cui il sistema matematico venga usato per scopi alternativi è di per sé sufficiente a dimostrarne la precarietà della sua efficacia.

E’ infatti noto che le strategie di trading fondate sugli incroci restituiscono risultati quando la tendenza primaria e l’ampio mercato dei derivati sono nella direzione delle posizioni.

Però, poiché le medie mobili sono misure matematiche in ritardo sul movimento dei prezzi, e non hanno potenzialità predittive, non sorprende se il trader professionista trova poi l’equity line del suo conto a breakeven, mentre l’investitore meno esperto perde denaro.

Trader ed esperti di analisi tecnica e fondamentale cercano sistematicamente di individuare supporti e resistenze nei mercati dove operano e spiegano, di norma, che la quotazione invertirà quando raggiunge la media mobile a 50, 100…etc..periodi.

Se lo fanno è perché pensano che sia così, c’è persino chi sente di essere un operatore finanziario in gamba quando lo dice. Esistono financo servizi di consulenza finanziaria, basta fare una veloce ricerca su internet, che fanno ricorso alle diverse medie mobili per spiegare il comportamento del prezzo.

Il difetto di questo genere di approccio alla finanza dei numeri è che non si tiene conto di tutte le altre situazioni in cui i prezzi hanno attraversato come burro le linee di media mobile. E’ questa una delle più grandi bugie dell’informazione finanziaria mainstream e di popolari e troppo sintetiche rubriche di network televisivi.

In realtà, non esiste nessuna coesione tra gli studiosi su quale intervallo di media mobile sia in grado di far lievitare il conto trading.  

In questo grafico giornaliero del cambio Euro/Dollaro viene illustrata l’inadeguatezza della media mobile come forma di supporto o resistenza. Il prezzo si muove attraverso tutte le medie (9-21-200), praticamente in tutti i punti del grafico.

La media mobile in analisi tecnica riesce ad esercitare due sole funzioni: delinea la tendenza centrale e arrotonda l’andamento del mercato.

Tuttavia la prima funzione manca di sensibilità e prontezza rispetto al market timing di un’operazione, in quanto si tratta di un indicatore lento e in ritardo.

La regressione lineare, piuttosto, è una misura di gran lunga migliore nel definire la tendenza. D’altro canto il trend è centro o media, e il sottostante misurato tende a tornarvi incrociando di frequente la media mobile, per cui il mean reverting, la statistica degli estremi di volatilità e del sentiero di regressione, forniscono probabilmente riferimenti operativi più redditizi.

La media mobile, in verità, è utile negli scenari in cui vi è necessità di eliminare il rumore di fondo prodotto dalla volatilità realizzata (storica) e dalla variabilità dei prezzi; la moving average (sma), quindi, è solo uno dei tanti mezzi per registrare il comportamento espresso da un mercato.

Di Vincenzo Augello