MicroStrategy: seguiteremo a comprare Bitcoin !

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Negli ultimi tempi Bitcoin è visibilmente sotto pressione e, infatti, se da una parte la valuta digitale è riuscita a superare più volte la barriera psicologica dei 40.000 dollari, attraversando pure la resistenza ai 42 mila, la criptovaluta rimane su livelli considerevolmente inferiori a quelli di aprile, quando ad un certo punto ha inizializzato una vera e propria svendita dal massimo storico dei 65 mila dollari.

Nonostante l’attuale incertezza attorno al pianeta cripto e le responsabilità che pesano su Bitcoin, MicroStrategy e Michael Saylor, al timone della società informatica statunitense, dimostrano di non avere alcuna intenzione di voltare le spalle al re delle criptovalute, e annunciano nuovi piani di accumulo della moneta virtuale che circola sulla prima blockchain.

 MicroStrategy è e resta dietro Bitcoin

MicroStrategy è da lungo tempo il più importante investitore istituzionale dietro Bitcoin. Anche se non ha il peso di Tesla che ha acquistato 1,5 miliardi di dollari dell’asset immateriale a febbraio scorso, l’azienda dei cloud americana, fino a questo momento, è l’impresa che ha acquistato il maggior numero di bitcoin, e il suo dinamismo nel mondo cripto avviatosi un anno fa ad agosto 2020 è ben lontano dal rallentare o da possibili battute d’arresto.

Dodici mesi fa la società USA ha messo le mani su più di 250 milioni di dollari di bitcoin, facendone allora il più grande buyer istituzionale.

Di lì in poi Microstrategy ha seguitato a comprare e in stesura possiede oltre 2 miliardi di dollari del primo asset digitale on chain. Ciò nonostante, Bitcoin è inciampato tante volte lungo il tragitto che lo ha reso popolare, e anche dopo il primo “trade” di MicroStrategy ,quando  BTC è sceso da 12.000 a 10.000 dollari, Saylor e il suo team di sviluppatori sono sempre stati garanti di un fedele sostegno alla criptovaluta, per cui l’imprenditore non ha alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso.

Il CEO USA crede fermamente nel futuro della cripto, e in buona sostanza ha messo la sua azienda nelle mani di Bitcoin.

In una recente intervista, Saylor ha così commentato:

Continuiamo ad essere soddisfatti dei risultati dell’implementazione della nostra strategia di asset digitali. In futuro, abbiamo intenzione di continuare a distribuire ulteriore capitale nella nostra strategia di asset digitali

Si può serenamente dire che senza  MicroStrategy come pioniere, molto difficilmente altri attori istituzionali avrebbero investito in BTC, né la valuta avrebbe potuto raggiungere i 65.000 dollari di quotazione.

Più facilmente dunque, dopo MicroStrategy, Square, la società di pagamenti del capo di Twitter, Jack Dorsey, ha acquistato 50 milioni di dollari di Bitcoin. Poca cosa, certo, in confronto a quanto comprato da MicroStrategy, ma è stato all’epoca un passo importante nella giusta direzione secondo i fan, gli analisti e i cripto investitori, considerando che ad oggi Square ha raccolto la somma di 120 milioni di dollari su BTC.

Passività da affrontare

Tesla, da parte sua, è stata una rapida partecipante del mercato di Bitcoin, ed ha realizzato la più grande operazione singola d’acquisto della criptovaluta.

MicroStrategy resta quindi fiduciosa su Bitcoin sebbene affronti perdite qua e là a causa della volatilità dell’asset virtuale, tanto che la scorsa settimana ha registrato la sua più pesante perdita di sempre e quasi 300 milioni di dollari sono andati polverizzati nel nulla; Saylor però è un fermo sostenitore e conserva ottimismo, convinto di un pronto recupero nel momento in cui Bitcoin sarà sul punto di rimbalzare.

Di Vincenzo Augello