Mike McGlone di Bloomberg: Bitcoin presto a 100 mila dollari

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I prezzi di molte criptovalute sono sottopressione da giorni e Bitcoin è sceso oltre il 13 per cento dall’inizio della settimana scorsa. Ethereum, poi, è venduto circa il 26% cento in meno rispetto a 10 sessioni fa.

Bitcoin a sei cifre nel 2022 ?

Aumenta quindi il numero di analisti che pensa che il bear market seguiterà anche nella prima parte del nuovo anno. Banche e istituti finanziari parlano di tassi di interesse in crescita e di coperture per proteggersi dall’inflazione, il che significa che gli investitori si preparano a vendere asset a più alta esposizione di rischio, titoli tecnologici e, naturalmente, le criptovalute sempre più correlate al mercato azionario.

Ciò nonostante, altri osservatori considerano invece che asset class non convenzionali come Bitcoin siano sul punto di esplodere. In una recente intervista, Mike McGlone, analista senior per le commodity presso Bloomberg,  è convinto che la valuta digitale numero uno al mondo per market cap arginerà la pressione in vendita nelle prossime due settimane, e che questo sarà l’anno in cui gli exchange listeranno BTC a sei cifre:

Penso che il prezzo di bitcoin stia costruendo una valida base di accumulo attorno ai 40.000 dollari, e credo che lo porterà a quel livello. È più probabile che acceleri verso i 100.000 dollari

L’esperto spiega che una delle ragioni per cui Bitcoin potrebbe raggiungere presto questo livello di prezzi è perché la criptovaluta non è più soltanto asset speculativo, ma una vera e propria riserva di valore, qualità che lo rende diverso dalle altcoin, dichiarando nello specifico:

Bitcoin è in una fase unica, penso, di passaggio da transazione di valore digitale globale risk-on a risk-off, sostituendo l’oro e diventando un collaterale globale e credo che accadrà quest’anno

La febbre dell’oro ha i giorni contati ?

La teoria poggia su previsioni che vedono Bitcoin superare l’oro, fino a diventare più forte del metallo giallo. Ed in effetti l’anno scorso un non meglio noto analista disse:

Da un punto di vista di investimento e ideologico, bitcoin è in realtà più come una materia prima. Più precisamente, come una delle commodity più preziose e ‘inutili’ del mondo – l’oro. A differenza di altre materie prime come il petrolio, l’oro ha un uso limitato. L’oro non è nemmeno un mezzo di scambio. Non puoi entrare da Pizza Hut, lasciare una scheggia d’oro sul bancone e ottenere una fetta di pizza. Al massimo, riceverete degli sguardi strani, eppure le banche centrali hanno 34.000 tonnellate di lucidi lingotti gialli nelle loro riserve. Gli investitori istituzionali e individuali hanno investito circa 2,7 trilioni di dollari in oro, e ogni anno, le partecipazioni in oro continuano a crescere. Questo perché l’oro ha un solo scopo, e lo fa molto bene. È quello di stare in un caveau e mantenere il suo valore

D’altra parte, si stima che se soltanto il 20% degli investimenti in oro venisse trasferito in bitcoin, la capitalizzazione della moneta della prima blockchain salirebbe a quasi 1,3 trilioni di dollari.

Di Vincenzo Augello