Mike Novogratz avverte sulla speculazione BTC fuori controllo

Lettura 3 minuti


L’ex hedge fund, reinventatosi BTC investor, Mike Novogratz, sembrerebbe aver previsto il recente Bitcoin-crash. Non molto tempo fa in un’intervista diceva che era palpabile una spiccata “frenesia speculativa” sulla criptovaluta più capitalizzata, tanto da percepire il rischio che la situazione in futuro potrebbe sfuggire di mano.

Mike Novogratz mette in guardia su BTC

Uno dei problemi di Bitcoin è che ogni volta che sale nuovi investitori entrano in azione, e questo andrebbe pure bene, tranne per il fatto che i trader tendono a comprare in eccesso, per cui di lì a poco tempo cominciano a vendere. Vendono tutto o gran parte del loro wallet e queste vendite per di più avvengono nello stesso momento.

Di conseguenza, Bitcoin cede alla pressione short, la moneta si perde e il suo prezzo soffre. Novogratz avverte che questo è quanto succede alla criptovaluta più conosciuta al mondo. Nelle ultime giornate la gente si è talmente entusiasmata per il primato dell’anno a 12 mila dollari che ha acquistato alla svelta tanti bitcoin.

Poi, dopo che la valuta ha varcato la soglia dei 12 mila dollari il dietrofront, e i trader hanno iniziato a vendere per incassare un rapido profitto. In verità se chi opera sui mercati avesse voluto arraffare più soldi, magari sarebbe stato più intelligente aspettare che la moneta quotasse ancora di più.

Infatti, nel momento in cui Bitcoin raggiugesse cifre davvero elevate, allora vendite e fisiologiche correzioni di rito svilupperebbero turbolenze tollerabili dove il rischio di penalizzare la MarketCap delle altcoin sarebbe molto più basso.

Spiegava Novogratz:

Io sto cercando di rimanere il più ottimista e rialzista possibile sulle cripto perché sono all’inizio di un ciclo, ma ci tengo ad avvertire che sui mercati esistono altre cose che mi preoccupano

Oltre a tutta la pressione in vendita presente su Bitcoin, l’investitore fa notare che dilagano nuovi progetti cripto, il che, in ultima analisi, sta aumentando la concorrenza. Inoltre, azioni e mercati finanziari sono afflitti da “bolle”, dice Novogratz, la più grande delle quali forse è Tesla che ha beneficiato di un vero e proprio boom da quando la pandemia da Coronavirus si è accanita sugli Stati Uniti.

La Finanza Decentralizzata ha subito il crash

La svendita su Bitcoin contagia o potrebbe contagiare anche altre monete senza referente fisico, come quelle coinvolte nella DeFi (Decentralized Finance) che si regge sugli smart contracts. In realtà, nonostante la ritrovata popolarità dei mercati virtuali, anche molti token decentralizzati sono stati venduti insieme a BTC, il che sta provocando sell off diffusi in tutta l’arena digitale.

Tim Plakas di Galaxy Digital Trading fa notare:

Le monete DeFi  hanno registrato forti cali, alcune del 20 per cento o più nell’arco di 24/48 ore. È una situazione che riflette quanto è in itinere sui mercati azionari, dove popolari ticker tecnologici sono stati affossati duramente nei rispettivi listini.

Di Vincenzo Augello