Miner russi sotto il tiro degli Stati Uniti

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Il coinvolgimento nell’invasione dell’Ucraina costa alla Russia nuove sanzioni, così gli Stati Uniti hanno avvertito che tutti i cripto-miner che proveranno ad aiutare i russi ad eludere le normative in materia economica stabilite da USA e UE saranno severamente puniti.

Raffica di sanzioni contro la Russia

In ambito geopolitico e militare gli Stati Uniti sono acerrimi avversari della Russia, federazione che di fatto ha devastato l’Ucraina, nonostante i tanti tentativi statunitensi e di altri paesi della zona euro per cercare di dissuaderla.

Tuttavia, è pure evidente che le sanzioni stanno servendo a poco, anche perché non appena è stata scagliata la prima bordata di censure finanziarie già si vociferava che Mosca utilizzava asset digitali per evitare il pacchetto di leggi sanzionatorie fissate dall’Occidente.

Il punto è che le sanzioni sono state “aggiornate”, e adesso sono sotto il tiro degli americani le società che forniscono servizi di validazione e offerta di criptovalute di stanza in Russia sebbene, dai dati raccolti dall’Università di Cambridge, la Federazione Russa rappresenti il terzo mercato più importante al mondo in termini di BTC mining.  

Brian Nelson, segretario al terrorismo e l’intelligence finanziaria, ha detto in un’intervista:

Operando vaste server farm che vendono servizi di estrazione di valuta virtuale a livello internazionale, queste aziende aiutano la Russia a monetizzare le sue risorse naturali. La Russia ha un vantaggio comparativo nel cripto mining grazie alle risorse energetiche e al clima freddo. Tuttavia, le aziende minerarie si basano su apparecchiature informatiche importate e pagamenti fiat, il che le rende vulnerabili alle sanzioni

Alcune tra le aziende colpite dalle nuove sanzioni comprendono BitRiver, fondata nel 2017; impresa che amministra attività di mining alimentate da energia idroelettrica. In verità, appare insensato che un’attività del genere venga sanzionata, se non altro è questo il pensiero di quanti credono in un’adozione generalizzata della non più esordiente finanza digitale.

Dopo tutto, prima c’era chi si lamentava perchè il cripto-mining utilizzava troppa energia elettrica, contribuendo all’inquinamento dell’aria del Pianeta. L’azienda, che ha sede principale nel cantone di Zugo, Cripto Valley Svizzera e centro tecnologico a più rapida crescita in Europa, rischia invece in proprio, utilizza energia pulita e molto probabilmente sarà fortemente penalizzata sul nascere.

Presso BitRiver lavorano oltre 200 persone a tempo pieno in tre sedi dislocate in Russia e uffici sono attivi in Cina, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Corea del Sud, Germania e USA.

L’Office of Foreign Assets Control (Ufficio di Controllo sui Beni Esteri) in relazione a BitRiver ha spiegato che imprese stanno aiutando Putin ad ammortizzare le sanzioni economiche inferte dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, mentre una dichiarazione anonima di funzionari del dicastero del tesoro USA ha puntualizzato:

Gli Stati Uniti sono impegnati a garantire che nessun bene, non importa quanto complesso, diventi un meccanismo per il regime di Putin per compensare l’impatto delle sanzioni

Perché la crittografia è diventata tanto importante ?

La crittografia è fonte di tensioni e di una miriade di scambi di vedute nella politica americana recente. D’altra parte l’amministrazione Biden ha da poco emesso un ordine esecutivo su cifratura e decentralizzazione dei dati che, pur aprendo ad una versione immateriale del biglietto verde, pone in allerta le agenzie governative nazionali sui rischi che il denaro in codice implica.

Peraltro, in scia al monito lanciato dal numero uno della Casa Bianca, rappresentanti del Massachusetts e il senatore Elizabeth Warren hanno chiesto che la compravendita di criptovalute sia vietata in Russia.

Di Vincenzo Augello


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