Nel trading non devi reinventare la ruota

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Quanto tempo c’è voluto per inventare la ruota ? Di sicuro sono stati fatti tanti tentativi e chissà quanti “creativi” preistorici saranno stati ridicolizzati per aver “perso tempo” con oggetti circolari invece di cacciare e procurarsi il cibo. Ma la domanda più interessante è: quante volte questi nostri antenati preistorici hanno dovuto percorrere questa curva di apprendimento in tutto il pianeta ? Internet di certo non esisteva, perciò Barney non poteva comunicare né telefonare a Fred per dirgli che aveva inventato questa nuova cosa in grado di ruotare. Per fortuna nel mondo della finanza e dell’analisi quantitativa non si deve reiventare la ruota.

I dati sui prezzi e le quotazioni valutarie oggigiorno sono calcolati ed analizzati in modo accurato, a livelli elevati, grazie alla logica binaria dei computers, per cui un trader nella seconda decade del XXI secolo beneficia di una base analitica e di studio delle variabili statistiche molto solida. Massimo, minimo, apertura, chiusura e volume hanno subito una frammentazione in parti sempre più piccole, grazie ad una serie numerosa di punti di osservazione.

Ciò significa che gli indicatori tradizionali rappresentano una preziosa fonte di informazioni per gli operatori finanziari, ma il segreto di quella minoranza di traders retails che guadagna sta nell’adattare la logica scritta nel codice sorgente di un indicatore, in modo tale che, come riferimento primario per la propria operatività, al posto dell’analisi quantitativa, sia utilizzata la volatilità implicita fondata sui titoli più scambiati e legati al cambio.

Ed è esattamente quello che questo portale cerca di fare. Di fatto, esistono davvero tanti indicatori, a tal punto che la scelta del più adatto può risultare complicata. Per capire la matematica che sta alla base di questi strumenti si può fare una semplice ricerca in Rete ed in questa sede è inutile ripetere quello che è stato già scritto da altri. Il punto invece è che l’uso esclusivo dell’analisi tecnica e delle formazioni grafiche lascia il singolo trader privato mal preparato a prendere le decisioni di trading, in quanto non fa un uso aggiornato della misurazione della volatilità implicita connessa ad un cross valutario.

Di Vincenzo Augello