New York frena sul Cripto Mining

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Dopo il ban della Cina l’America come New York rappresentano una location di primo piano per i miner e chiunque voglia avviare attività per il cripto mining. Tuttavia, sono molti anche gli ambientalisti intenzionati a limitare o proibire le procedure di validazione e l’offerta di coin mediante tecnologia blockchain.

New York e Cripto non sempre d’accordo

Ecologisti e verdi a stelle e strisce si aggiungono alla schiera di tutti coloro hanno sostenuto per anni che l’emissione di bitcoin è dannosa per l’atmosfera del Pianeta, sottolineando che i miner contribuiscono pesantemente alle esalazioni di carbonio ponendo la Terra in un habitat irreversibilmente dannoso.

Il punto è che i legislatori della Grande Mela cominciano a dar ascolto ai problemi connessi all’ambiente, legano nel fascio le criptovalute e propongono una moratoria di tre anni che impedirebbe il proliferare di società mining e di ottenere permessi ulteriori per aprire una cripto impresa a New York.

Naturalmente il risentimento dell’intero comparto delle criptovalute non ha tardato a farsi sentire, evidenziando che in questo modo si metterebbe New York nell’ombra e in ritardo rispetto all’evoluzione tecnologica. Così, Kyle Schneps, direttore delle politiche pubbliche per Foundry, che ha sede a Rochester, New York, ha affermato:

Nel settore tecnologico, tre anni potrebbero anche essere tre secoli. Una moratoria a livello statale che ha un linguaggio vago e blocca le aziende che utilizzano principalmente le energie rinnovabili è un errore

In passato sono state concesse aperture a moratorie di questo tipo, peraltro al vaglio del Senato dello Stato e di Kathy Hochul, l’attuale governatore di New York, che tramite un portavoce del suo ufficio ha dichiarato:

Il governatore Hochul sta prendendo azioni coraggiose e leader a livello nazionale per affrontare il cambiamento climatico a testa alta, e il DEC (il Dipartimento per la Conservazione dell’Ambiente) sta attivamente esaminando le proposte riguardanti il ruolo dell’estrazione di criptovalute nel panorama energetico di New York, soprattutto alla luce del Climate Leadership and Community Protection Act… Lavoreremo con la legislatura su queste preoccupazioni e rivedremo la legislazione [moratoria sulle criptovalute]

Indubbiamente la moratoria frenerebbe i piani del nuovo sindaco di NYC, Eric Adams, grande criptofilo, che accetta stipendi in bitcoin, intenzionato ad introdurre le criptovalute nelle scuole per preparare anche i bambini al futuro della finanza, il tutto con l’obiettivo palese di far diventare New York centro nevralgico dell’economia digitale.

Obbedire alle leggi sul clima

Ma, il senatore Kevin Parker, presidente della commissione energia di New York, ha prontamente ribadito:

È una priorità assoluta … Tutto ciò che non è in linea con la [legge sul clima] non può continuare ad operare e quindi nessuno mi ha proposto argomentazioni, lato cripto, che i loro progetti sono sostenibili

Di Vincenzo Augello