Non c’è futuro nel trading

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Sembra un controsenso che nel trading professionale la ricerca della direzione futura di uno strumento finanziario, di un cambio forex o di una “asset class” digitale non rappresenta la principale attività né occupa la gran parte del tempo di chi opera come trader.

In realtà troppi tra i neofiti dei mercati finanziari, quando si tratta di futuro, sono convinti di poterlo prevedere e ne parlano come se fosse l’incognita di un’equazione che possono accuratamente calcolare.    

Quando invece si parla di finanza e di cripto-trading è spesso preferibile una logica o un pensiero universale, e fare un passo indietro. Infatti, anche i trader più navigati, dopo un po’ capiscono che i mercati sono imprevedibili e non lasciano intravedere il futuro che, piuttosto, non esiste.

Quando utilizziamo un programma di connessione ai mercati finanziari o un exchange che ci consente di comprare e vendere criptovaluta, il prezzo al quale tende la nostra strategia si materializza soltanto se riusciamo a chiudere l’operazione in profitto, ciò su cui facciamo affidamento non esiste fino a che il trade non restituisce un guadagno.

E’ solo allora che avremo davanti quel momento che avevamo pensato come futuro. All’apparenza potrebbe sembrare un ragionamento strambo ma, se ci si sofferma soltanto un istante, la realtà resta che nessuno è in grado di prevedere quanto avverrà. Lo possiamo immaginare, provare ad indovinarlo in tutti modi possibili, con la matematica, la statistica, la cabala, però nessun essere umano al mondo sarà mai capace di azzeccarlo sistematicamente.

D’altro canto, se riuscissimo a prevedere quanto accadrà in avvenire o se avessimo l’arma segreta per battere i mercati è palese che l’intera finanza collasserebbe. Allora perché spendere così tanta energia alla ricerca del futuro ? E’ questa in effetti la domanda che in genere si pone chi guadagna dal trading operativo. In verità, quando ci dicono che con una ben precisa strategia faremo i soldi, ci stanno mentendo.

Questo perché non c’è il futuro nel trading e tutto si riduce ad un inconfutabile 50% e 50% rispettivamente di probabilità a vantaggio e a svantaggio del trader privato, visto che i prezzi possono soltanto salire o scendere; è la percentuale di possibilità che abbiamo di azzeccare la direzione che assumerà il mercato, mentre l’unica certezza è la quotazione corrente.   

Essere trader professionista più probabilmente significa soprattutto accettare tre cose:

  • Che i mercati sono imprevedibili.
  • Che lo studio, la razionalità e un money management ragionevole aumentano le probabilità di guadagnare.
  • Che abbiamo sempre e comunque il 50% delle possibilità di fare profitto.

E’ tutto quanto ci spetta di diritto, di cui possiamo essere certi al 100%.

Di Vincenzo Augello


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