Nouriel Roubini: Bitcoin è una “truffa colossale”

Lettura 3 minuti


Bitcoin ha sempre avuto infaticabili detrattori. Da quando ha visto la luce, nel gennaio del 2009, alcuni lo hanno rifiutato, osteggiato e tra questi c’è Nouriel Roubini, soprannominato “Dr. Doom” per il suo forte risentimento verso la criptovaluta.

Nouriel Roubini odia Bitcoin

Come la più grande e-currency al mondo, Bitcoin ha radunato a sé un bel po’ di fan negli ultimi 12 anni, ma Roubini non sente nè la passione nè il coinvolgimento che altri invece vivono e, a quanto pare, non è intenzionato a cambiare atteggiamento verso l’ecosistema digitale che BTC esprime.

In una recente conferenza, Roubini ha detto che Bitcoin non rappresenta solo una bolla, ma anche una “truffa colossale”. Si è poi spinto a dire che la criptovaluta, insieme ai token e alle altcoin progettate negli anni, non sono moneta.

Ha dichiarato che:

Sono andato a molte conferenze sulle criptovalute dove se ti iscrivi, devi pagare in dollari o franchi svizzeri. Non in bitcoin

Spiega anche che la narrativa su Bitcoin come riserva di valore non è corretta, ed è convinto che la gente sbaglia a pensare che la moneta virtuale possa coprire le sofferenze dell’oro o del dollaro,

e si è espresso così:

Guardate cosa è successo il mese scorso, poco più di un mese fa ad aprile. Bitcoin ha raggiunto il massimo storico di 65.000 dollari, e poi, poche settimane dopo, è sceso a quasi 30.000 dollari. Bitcoin non è nemmeno una copertura contro i rischi episodici. La gente dice che è un asset non correlato che fa bene quando le azioni globali stanno facendo male. Questo non è assolutamente vero

Questa dichiarazione fa riferimento ad un momento in cui il pianeta cripto stava attraversando una crescita straordinaria. Quando Bitcoin ha raggiunto per la prima volta i 65.000 dollari ad aprile, l’intero settore stava salendo e la finanza stava a ruota.

L’arena delle valute digitali aveva una valutazione di più di 2 trilioni di dollari e solo Bitcoin contribuiva con una dominance ben oltre il 50% e 1 trilione di dollari. Oggi, invece, il capitale totale del mercato delle criptovalute vale circa 1,7 trilioni di dollari.

Roubini ha quindi aggiunto:

Sappiamo che Bitcoin non ha un prezzo, ci sono dei difetti perché qualcosa per essere unità di conto deve avere un valore stabile

Non sembra, però, che tutti condividano la negatività di “Dr. Doom”, in quanto un nuovo rapporto della Nickel Digital Asset Management mostra che 19 aziende, ciascuna valutata più di 1 trilione di dollari, hanno investito su Bitcoin o stanno per listare l’asset nei loro balance sheet.

Non tutti spregiano Bitcoin

Anatoly Crahilov, co-fondatore e CEO di Nickel Digital, ha affermato:

Bitcoin, insieme ad una confermata inclusione di cripto-asset nella costruzione dei portafogli da parte dei principali gestori patrimoniali globali… è un avallo molto importante per la funzionalità emergente di Bitcoin  e come copertura contro l’inflazione

Di Vincenzo Augello