Nouriel Roubini ci ripensa su Bitcoin ?

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Ultimamente in parecchi hanno cambiato la loro posizione su Bitcoin. La moneta ha fatto così bene quest’anno ed è arrivata così lontano che molti oppositori si sono improvvisamente trasformati in grandi fan. La persona che sembra ora sostenere la valuta virtuale è niente meno che l’economista Nouriel Roubini, che in passato è stato piuttosto scortese nei confronti della regina delle criptovalute.

Roubini: forse BTC non è poi così male

Il valore a mercato di Bitcoin è più che triplicato da marzo. In quel tragico periodo il prezzo è sceso al di sotto dei 4.000 dollari, mentre in fase di scrittura BTC sfiora i 17.000 dollari. L’imponente reazione della moneta ha fatto in modo che in tantissimi siano montati sul carro della criptovaluta, soprattutto perché in pochi si aspettavano un rialzo così importante in tempi di pandemia globale.

Roubini è professore di economia alla Stern School of Business dell’Università di New York, ed è stato uno dei maggiori critici di Bitcoin, sostenendo in passato che la valuta si sarebbe aggiunta nella teca del “museo delle monete fallite” in compagnia di altre monete digitali. Adesso, però, in una recente intervista, l’esperto docente universitario, ex braccio destro di Bill Clinton per gli affari internazionali, afferma che Bitcoin potrebbe servire come “riserva parziale di valore“.

Il professore ha infatti spiegato:

Bitcoin probabilmente è una riserva parziale di valore perché, a differenza di altre migliaia di monete, che io chiamo “shit”, non è così facilmente svalutabile perché c’è almeno un algoritmo che decide quanto deve aumentare nel tempo l’offerta, a differenza di molte altre monete dove l’offerta viene modificata ad hoc e quindi svalutate come sta facendo la Federal Reserve

Dunque, se anche la view dell’economista è cambiata su Bitcoin, non altrettanto è avvenuto rispetto alla tecnologia blockchain, sulla quale è rimasto piuttosto scettico.

Ed ha commentato:

Bitcoin non è scalabile, non è sicuro, non è decentralizzato, non è una moneta, e ricordate che molte banche centrali, a partire da quella cinese, da quella svedese, ma anche la zona euro, stanno iniziando a pensare di creare una moneta digitale della banca centrale. Una volta che si disporrà di una moneta digitale della banca centrale, chiunque potrà utilizzare un conto per effettuare i pagamenti

All’inizio della scorsa settimana, la Banca Centrale Europea (BCE) ha organizzato un forum di due giorni con Christine Lagarde, Jerome Powell capo della Fed e Andrew Bailey governatore della Bank of England per discutere della digitalizzazione delle valute. La BCE ha anche accennato al fatto che emetterà una versione digitale dell’euro nel prossimo futuro.

Il pianeta cripto fa passi in avanti

Paolo Ardoino, chief technology officer BTC e crypto presso l’exchange Bitfinex, ha dichiarato che l’iniziativa della Banca Centrale Europea è un enorme passo avanti per Bitcoin e tutte le criptovalute:

Pietre miliari come questa rappresentano punti di partenza a favore di una crescita importante di Bitcoin. Chi ancora dice che la criptovaluta più capitalizzata è una cattiva risorsa e vede solo ostacoli sul suo cammino non capisce più il mondo in cui viviamo

Di Vincenzo Augello