Operazioni in trend e in contro-trend

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A disposizione della speculazione di breve, medio e lungo periodo esistono due strategie di base in relazione alla logica mediante la quale vengono aperte le posizioni: in tendenza o operatività cd trend-following e in contro-tendenza (contro-trend). A prescindere dal timeframe utilizzato, il trend-follower agisce assecondando una tendenza emergente, cercando di sfruttarne le caratteristiche di persistenze e continuità. Chi opera in contro-tendenza, invece, insegue l’obiettivo opposto, prova ad individuare le inversioni potenziali del mercato di riferimento, cioè le aree in cui la dinamica dei prezzi inverte di segno e cambia la propria direzionalità. Tra il trend-follower e l’operatore contro-tendenza non ci sono soltanto differenze sul piano dell’approccio alla posizione di trading, ma anche nella gestione del money managment e nell’aspetto psicologico. Il trader che opera contro-tendenza investe meno rispetto a chi attende un market timing adeguato e vive una componente ansiogena superiore. In questa dicotomia teorica assumono rilievo minore le strategie scalping e in opzioni alla ricerca di reiterati micro-profitti, quanto l’High Frequency Trading delle grandi banche d’affari. Dal punto di vista pratico il trend –follower è un operatore disciplinato, che studia il mercato e delega ad esso la definizione del trend e di eventuali pattern grafici. In questo modo egli sceglie quando inserire un’operazione in macchina e quando liquidarla. Il trader che opera contro-trend, al contrario, è fondamentalmente un artista dei mercati, un operatore indipendente dagli schemi grafici che vuole dimostrare la propria superiorità a rischio di pericolose incursioni e del proprio fallimento finanziario. Come si può facilmente intuire le due operatività sono antitetiche ed alternative ma sufficienti a dimostrare che non esiste un approccio consolidato al mercato o una tattica necessariamente ottimale, in quanto non abbiamo tuttora a disposizione né un indicatore perfetto in grado di individuare situazioni di ipervenduto o di ipercomprato sicure, né patterns affidabili al 100%; è soltanto l’esperienza, ad esempio, che generalmente induce un trader esperto a non comprare in prossimità di un supporto e a non vendere attorno ad una resistenza in una tendenza definita e duratura senza aspettare un ciclo di riaccumulo ed evidenti segnali di inversione. Sarebbe il più delle volte come opporsi ad un treno in corsa. Ma ahime tutto sommato, seppure avvalorata da migliori fattori statistici, anche quest’ultima resta solo una supposizione tecnica. (Di Vincenzo Augello)