Osserva bene i grafici poi decidi tu e non un software

Lettura 3 minuti


Allenare il cervello a osservare il grafico come deve fare un analista e un trader è più facile a dirsi che a farsi. Tutti noi siamo afflitti dal problema dell’influenza del senno di poi e la tecnica per superarla per me consiste nel fare completo affidamento sull’analisi grafica manuale come metodo principale di indagine sui prezzi.

Tuttavia, quando l’analisi individuale dei grafici non riesce a fornire delle risposte si tende ad utilizzare studi al computer come procedimento di conferma per decidere un ordine a mercato. L’analisi visiva di fatto costringe a osservare un gran numero di timeframes, di correlazioni e di dati, ma soltanto attraverso questa disciplina si può riuscire ad acquisire abilità e a vedere le caratteristiche nascoste delle quotazioni di un cambio o di un titolo; il cervello comincerà a funzionare come una sorta di microprocessore.

Questa modalità di pensiero è in netto conflitto con le metodologie che vengono propinate dalla pubblicità dei broker e dai venditori di software che sfruttano la falsa prospettiva di un trading di successo grazie al mezzo informatico. Ci inducono a credere che l’unica cosa da fare è pensare ad una soluzione efficace e che il software ci dirà quanto guadagneremo. Certo, come no ! Anch’io sapevo giocare a calcio meglio di Ronaldo, ma non voglio che si sappia. Semplicemente non è vero !

Un trader vive momenti di tensione e di incertezza ed è proprio in quei momenti, che siano ore o giorni, che dovrà conoscere nel dettaglio le ragioni che lo hanno convinto a fare una determinata operazione. Il mezzo informatico non ci consente di entrare in intimità con le nostre decisioni, non ci restituisce centinaia di situazioni già vissute in precedenza, magari simili a quella che stiamo vivendo. L’osservazione abituale dei grafici permette di acquisire nel tempo quel necessario acume che nessun algoritmo potrà mai replicare.

Ciò nonostante, a volte, in quanto esseri umani, vediamo ciò che vogliamo vedere, mentre evitiamo di vedere ciò che non vogliamo vedere. E’ così che è programmato il nostro cervello e dicono che questa caratteristica abbia contribuito alla sopravvivenza dell’umanità. Forse è in questa fase che un software come un indicatore possono aiutare in un atto di sincera umiltà. Quello che credo sia importante è che il processo decisionale nel trading non deve essere sostituito dal mezzo informatico. Se usato bene tuttavia ci aiuterà a rimanere imparziali, a tenere i buoi davanti al carro, a fare il nostro dovere prendendoci il tempo necessario prima di uno scambio.

Di Vincenzo Augello