Pattern di Continuazione, il Triangolo (parte prima)

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I lati di un triangolo, una delle figure grafiche più frequenti sui monitor dei trader, si ottengono tracciando due trendline, una ascendente e l’altra discendente. La base del triangolo viene individuata nella parte aperta della figura, disegnando una linea verticale che collega le due trendline. Si tratta di un pattern di continuazione quindi, di norma, innesca movimenti in direzione del trend precedente.

Un triangolo valido dal punto di vista statistico deve toccare almeno quattro punti con le trendline, due punti per ognuna delle due linee di tendenza. Il tempo di formazione di un triangolo va da uno a tre mesi e formazioni più rapide non sono definibili triangoli. Il target di prezzo di un triangolo viene calcolato replicando una retta lunga quanto la base dal punto di rottura (breakout) verso la direzione assunta. (breakout il prezzo sale, breakdown il prezzo scende).

Infatti, se il breakout avviene sulla trendline superiore è possibile un’estensione rialzista dei prezzi, mentre se la rottura avviene sulla trendline inferiore (breakdown) si presume la possibilità di un impulso ribassista sul mercato di riferimento.

Dall’immagine che segue si vede come vengono tracciati il supporto e la resistenza, e come viene geometricamente calcolato l’obiettivo di prezzo. Inoltre, su base statistica, è stato osservato più volte che quando si assiste alla rottura di una resistenza o di un supporto, l’asset tende a testarlo generando un pullback dal quale il prezzo recupera direzionalità e persistenza dal movimento precedente.

Triangolo tipico, simmetrico

L’analisi tecnica classica spiega il triangolo come una figura di consolidamento in cui le oscillazioni delle quotazioni tendono a ridursi fino a quando innescano il breakout verso l’alto o il breakdown verso il basso. In buona sostanza questo setup grafico dà luogo ad una graduale compressione dei valori a mercato e comprime la volatilità (viene eseguito uno squeeze, dicono gli inglesi) prima di un rilascio importante di energia direzionale.

Di Vincenzo Augello