Pensare e vedere la volatilità

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Ciascuno di noi ha le proprie esperienze di vita e, che lo si voglia o no, ci seguono anche quando siamo di fronte ad una schermata di trading. Uno degli scopi principali dell’analisi grafica e quantitativa è vincere le emozioni, e quindi le esperienze sulle quali si basano, in modo da poter operare con più obiettività. E’ questo il tipo di configurazione mentale che genera coerenza operativa, producendo operazioni finanziarie sensate, anziché trade che sembrano validi. Non necessariamente un’apertura di posizione, per essere buona deve sembrare valida, ma deve quanto meno avere un senso. Per questo non ci si dovrebbe lasciar vincolare dalle massime relative ai mercati passati; i mercati finanziari in realtà hanno avuto enormi cambiamenti già negli ultimi 10 anni. Per cui nuove ed importanti correlazioni con potenzialità predittive nascono ogni anno e saremo in grado di trovarle e sfruttarle solo se il nostro pensiero sarà libero da condizionamenti di ogni sorta. Prendiamo ad esempio un grafico bianco, nel quale sono riportate solo le candele che replicano il movimento della quotazione. Per un analista professionista è una scena abituale e spesso entusiasmante; in un grafico del genere egli è in grado di vedere tutte le misurazioni più importanti legate soprattutto alla volatilità. In effetti un grafico bianco è capace di fornire la possibilità di pensare e di osservare il movimento del prezzo da una prospettiva diversa, il che, d’altronde, è esattamente quello che si dovrebbe cercare di fare. Sul mio portale provo a focalizzare l’attenzione sugli indicatori di volatilità perché sono convinto che siano gli strumenti che possono aprire la via verso un trading profittevole, ciò nonostante è fondamentale saper guardare anche un grafico vuoto privo di indicatori e sentire qualcosa. I trader migliori lo sanno fare. Spesso tutto ciò si concretizza nella capacità di visualizzare un dato relativo al prezzo e sentire che è stato raggiunto un punto di inefficienza, ovvero un punto deve i grandi investitori e le banche d’affari hanno dimenticato o non hanno potuto cancellare le loro tracce. Questa capacità di capire in modo visivo non è innata nell’uomo ma deve essere allenata avendo la voglia di apprendere le ragioni di un movimento, accettando le informazioni obiettivamente e senza pregiudizi dovuti ad esperienze precedenti, chiedendo a chi ha sperimentato di più. (Di Vincenzo Augello).