Per Bitcoin l’inflazione è un booster

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E’ quanto afferma Simon Peters dipendente eToro, società multinazionale di social trading e brokeraggio multi asset con sedi in tutto il mondo. Per l’analista l’inflazione di cui tutti sono  preoccupati si tradurrà in un futuro positivo per Bitcoin.

Simon Peters: BTC ha un futuro luminoso se l’inflazione galoppa

Pochi giorni fa, il governatore della Federal Reserve Jerome Powell ha annunciato che gli Stati Uniti consentiranno un’inflazione superiore al 2%. Tradizionalmente il 2% è il massimo dell’inflazione permessa dalle principali banche centrali, ma date le circostanze che l’America e il Pianeta si trovano ad affrontare a causa della pandemia da Coronavirus e delle emergenze legate al debito pubblico, la Fed ha deciso di lasciare una certa flessibilità all’aumento dei prezzi fino ad attraversare lo standard del 2% all’interno di una valutazione media dei prezzi.

È una cosa negativa o positiva ? Stringi, stringi penso che non sia importante, se si considera quanto la gente è preoccupata. Questo global-sentiment negativo di recente ha comunque spinto Bitcoin in una spirale discendente. Prima dell’annuncio del numero uno della più importante banca di emissione, la regina delle criptovalute era scambiata attorno la fascia media degli 11 mila dollari, poi l’aggiornamento macroeconomico ha fatto scendere BTC per diverse centinaia di dollari fino ai supporti a ridosso degli 11.200 dollari, bottom da oltre un mese.

Tuttavia ora le cose sembrano migliorate e Bitcoin è di nuovo sugli scudi, scambiato a 11.700 ($) in fase di scrittura. Si tratta di una coincidenza ? Non necessariamente. In realtà, Bitcoin tende a far bene quando il dollaro americano o il denaro fiat fa male, e dato che il dollaro americano è stato indebolito dalle attuali politiche monetarie suggerite dalle necessità dell’economia reale, ha un senso che la cripto a più alta capitalizzazione stia andando meglio del solito.

Quindi, è possibile teorizzare che il calo che ha subito BTC sia stato solo un caso, un sell off del momento dovuto all’emotività indotta dalle parole di Powell.

D’ora in poi Bitcoin si rafforzerà

A lungo termine, Peters ritiene che ciò avrà un effetto booster sulla principale moneta virtuale della Terra e in una intervista di qualche giorno fa, commenta:

La Federal Reserve ha annunciato un significativo cambiamento di politica, poiché ora sembra puntare all’inflazione media. Di solito, la Fed punta ad un tasso d’inflazione del due per cento, ma con questo nuovo cambiamento consentirebbe un periodo di stagnazione dell’inflazione seguito da un periodo di inflazione al di sopra del target per raggiungere la media del due per cento prima di un potenziale aumento dei tassi. L’aumento dei tassi di interesse è di solito il freno che la Fed applica per evitare che l’inflazione dilaghi. Tuttavia, con questo nuovo approccio, Jerome Powell e il FOMC saranno meno inclini ad agire, anche se l’inflazione supera il due per cento… Bitcoin è sempre più visto come una copertura contro l’inflazione, e mi aspetterei che questo cambiamento di politica da parte di Powell incoraggiasse una maggiore acquisizione di Bitcoin da parte degli investitori, sia al dettaglio che istituzionali. Potremmo anche vedere più società che tengono  Bitcoin in riserva nei loro bilanci

Di Vincenzo Augello