Per JPMorgan BTC resta speculazione, ma pubblica un rendiconto positivo su Bitcoin

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Bitcoin è in crescita anche se di recente è sceso nella fascia bassa dei 9.000 dollari. La situazione grafica ed il prezzo sembrano replicare le previsioni di JPMorgan, molto critica in passato sulla criptovaluta e la sua storia.

JPMorgan modifica l’outlook su Bitcoin

In precedenza, Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, coinvolta nello scandalo dei subprime che nel 2006 negli Stati Uniti ha innescato la Grande Recessione, aveva dichiarato che Bitcoin è una “truffa”.

Jamie Dimon Chairman e CEO JPMorgan Chase

Il banchiere ha anche paragonato la smania verso Bitcoin alla bolla dei tulipani, ma ora la Banca d’Affari americana sta cambiando la propria percezione nei confronti della valuta digitale numero uno al mondo per capitalizzazione. Un nuovo rapporto redatto dagli analisti di JPMorgan spiega che la criptovaluta è “perlopiù in un trend positivo“,  definendola come “asset di lungo periodo“.

L’esatto opposto di quanto Goldman Sachs affermava in una sua recente conference call su Bitcoin e l’oro. In quella chiamata, la società di investimenti giudicava Bitcoin con basse prospettive di rendimento e senza un vero e proprio asset di riferimento.

Il rapporto di JPMorgan spiega:

Anche se la bolla bitcoin è esplosa più volte così come si è rigonfiata, Bitcoin raramente è sceso al di sotto del costo di produzione, comprese le condizioni di turbolenza finanziaria che hanno prevalso a marzo dopo il COVID-19

Tre mesi fa la moneta ha subito un vistoso crash e ha perso quasi il 70% in poche settimane. Nello specifico, a febbraio, la valuta è stata scambiata oltre i 10.000 dollari, ma alla fine del mese successivo BTC è piombato nella fascia alta dei 3.000 dollari, minando la fiducia di trader e investitori.

Tuttavia, nel giro di un mese la moneta implementata su blockchain è riuscita a recuperare, attraversando  la soglia psicologica dei 10K all’inizio di maggio e all’inizio di giugno, riuscendo così a compensare gran parte delle perdite provocate dallo shock pandemico legato al Coronavirus.

In fase di scrittura il cambio BTC/USD è scambiato ben al di sopra dei 9.000 dollari, il che indica un ribasso rispetto a dove era all’inizio della settimana antecedente, sebbene dal punto di vista dell’analisi tecnica classica l’asset rimanga in scia ad una price action favorevole.

Per JPMorgan Bitcoin è un prodotto speculativo

Il rapporto afferma:

Sono insufficienti i riferimenti tecnici e/o finanziari in grado di negare il fatto che Bitcoin sia uno strumento perlopiù speculativo e anche la price action dimostra che il suo continuo utilizzo è piuttosto un veicolo di speculazione che un mezzo di scambio o una garanzia di valore futuro

Il rapporto in verità appare come uno step misurato verso quella che sembra essere una svolta nei confronti del più importante mercato delle valute virtuali. Lo scorso maggio da JPMorgan Chase è stata annunciata l’apertura di conti su circuiti finanziari di alcuni dei più grandi exchange statunitensi, tra cui Coinbase e Gemini; poi le voci che raccontano che Jamie Dimon abbia avuto dei rapporti secretati con Brian Armstrong, CEO di Coinbase, sono comunque segnali che qualcosa sta cambiando nell’entourage della Banca d’Affari che lavora sulle avanguardie del fintech.

Di Vincenzo Augello