Per Tim Draper Zuckerberg é un martire

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Sembra che l’investitore venture capital Tim Draper abbia un debole per Libra e il suo fondatore Mark Zuckerberg.

Tim Draper é tutto per Mark Zuckerberg

Tim Draper si è fatto un nome nel mercato delle criptovalute. Ha comprato 30.000 dei bitcoin sequestrati a Ross Ulbricht e ha speso molto per la criptovaluta più conosciuta al mondo. In più non si è risparmiato con previsioni bizzarre e seducenti affermando che BTC avrebbe raggiunto i 200.000 dollari tra il 2020 e il 2023.

Tim Draper

In una recente intervista, Draper ha dichiarato che non gli piace il modo in cui il governo USA sta trattando Libra e Zuckerberg, sostenendo che Zuckerberg è un “eroe” e che i funzionari degli Stati Uniti sono ossessionati dall’idea di affossare lui e la sua azienda.

Ha infatti commentato:

Penso che sia un errore enorme questa avversione nei confronti di Zuckerberg che dovrebbe essere un modello, un’icona, qualcuno che tutti noi dovremmo ammirare e aspirare ad essere…questo sadismo non va bene, non è appropriato. Non è l’approccio giusto

Di certo, le parole di Draper sono opinabili, molte delle quali sono l’opposto di quanto si sente in giro. Per prima cosa, Facebook non è opera di Draper, anche se ha contribuito a trasformare l’azienda nel gigante dei social media che è oggi. Non dimentichiamo che sono stati i gemelli Winklevoss a lanciare per primi l’idea facebook.

Facebook è stato originariamente un loro progetto e Zuckerberg gliel’ha sfilato da sotto il naso, fatto che ha dato luogo a un processo civile raccontato al pubblico nel film del 2010 “The Social Network“.

Zuckerberg poi a fatica può essere un simbolo di etica della comunicazione e non si può sostenere che sia pulito. A parte la storia appena ricordata, Facebook è stato coinvolto nello scandalo del 2018 dove è rivelato che l’azienda aveva venduto dati privati degli utenti per anni a Cambridge Analytica e ad altre terze parti per scopi pubblicitari.

Tutto ciò potrebbe spiegare perché il progetto Libra tende a rimanere sottotono. Peraltro Facebook ha già fatto vedere cosa è in grado di fare con le informazioni private delle persone, quindi l’idea che il social network più famoso sul Pianeta abbia ora anche un settore finanziario spaventa un po’ l’opinione pubblica.

Per Draper Facebook è ok

Draper di tutto piglio respinge lo scandalo di Cambridge Analytica e in una intervista dice che non è un grosso problema:

Il punto è mettere lì i tuoi dati e lui te li dà gratis e così vende annunci pubblicitari in base ad essi, sfruttandoli. E allora ?

Ha inoltre commentato che Zuckerberg e la sua azienda sono stati “ingiustamente presi di mira“.

Di Vincenzo Augello