Perché Bitcoin è importante

Lettura 2 minuti

Bitcoin ha i requisiti di una moneta onesta, facilmente trasferibile in quanto è come passare un file su internet. E’ divisibile, è possibile infatti utilizzare 12 posizioni dopo la virgola, ed è fungibile, ossia ogni bitcoin è perfettamente uguale ad un altro. Bitcoin inoltre è limitato, ciò significa che ve ne sarà a disposizione una quantità ben determinata: 21.000.000 di unità nel 2.140 quando l’ultimo bitcoin sarà stato prodotto dai miners. Un bitcoin perciò non è svalutabile, nessuno potrà deciderne di stamparne di più, a meno che non venga modificato l’algoritmo, aspetto deciso eventualmente a livello globale, per cui pressoché impossibile. Nessun banchiere d’altronde potrebbe decidere di produrne qualche milione avanzando la necessità di una manovra espansiva, premendo semplicemente sul mouse di un computer. Ed è proprio per questo che molto probabilmente bitcoin si apprezzerà continuamente. Comprare bitcoin vuol dire investire nel futuro, è come acquistare una polizza assicurativa contro il fallimento dell’attuale sistema monetario. Finchè ciò non avverrà ci saranno sempre più quantità di dollari, euro, sterline ecc.. ed il valore della divisa digitale crittografata si rafforzerà. Bitcoin può essere fermato solo da governi e istituzioni; l’idea di bitcoin in concreto è un’idea possente, sarà forse possibile bloccarla, ma la teoria che l’ha generata non può essere ignorata. Già, perché bitcoin potrà anche sparire ma ciò che non morirà mai sarà questa nuova visione di denaro. Un sistema, solo apparentemente anarchico, che fa a meno di governi e banche centrali e che basa il suo funzionamento e la sua fiducia su di un protocollo open source. La fiducia è riposta nel fatto che si conosce il modo in cui questa moneta funziona a differenza delle valute fiat dove non c’è fiducia ma obbligo di utilizzo. Una divisa, bitcoin, che ricorda il sistema aureo basato sulla quantità d’oro e la presenza di cambi fissi ed in cui la quantità d’oro sottostante a ciascuna moneta ne determinava il cambio. Bei tempi andati.. (Di Vincenzo Augello)