Perchè i trader in Italia sognano Londra ?

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Certamente non per il clima. A parte l’ironia scontata, lavorare nei mercati finanziari a Londra, in quella che alla pari di New York è la più importante piazza finanziaria mondiale è indubbiamente il sogno di molti operatori e aspiranti traders in Italia. Quando per la prima volta visitai la capitale inglese, dopo l’atterraggio a Heathrow, l’aeroporto più trafficato d’Europa, con un volo British Airways, intuì subito l’imponenza, la ricchezza ed il potenziale insito in questa città. Come in una sinfonia, non ti accorgi della sua forza ed energia, finché non decidi di viverla e prenderne parte.

La maggior parte delle attività finanziarie si trova nella zona chiamata “The City”, che circoscrive il distretto finanziario di Londra, dove ha sede il London Stock Exchange, le sale operative di trading delle più grandi Banche d’Affari e la Bank of England. Negli anni in cui stavo cominciando ad intraprendere l’attività di trader ero ben consapevole che nessuna università italiana preparava ad affrontare un mondo simile, così senza pormi sopra nessun piedistallo decisi in silenzio e nella mia intima riservatezza di iniziare a conoscere questo settore. Credo di aver avuto la pazienza e la determinazione di saper attendere e di apprendere molto di quello che serve sul “campo di battaglia”. Ho svolto le più svariate attività lavorative, ma al tempo stesso ho cercato di assimilare il più possibile da libri, corsi online e perfino da bravi e seri influencer. Nel fare questa professione ci sono stati momenti alti e bassi, intensi e diversi l’uno dell’altro, ma grazie ai viaggi che ho potuto fare e forse anche alla mia abituale postazione di trading, seduto davanti ai miei monitors, ho conosciuto persone di tutte le nazionalità e probabilmente questo mi ha aiutato ad avere una mente più aperta, fortificandomi.

Per un neolaureato italiano che decida di imparare questo mestiere, Londra è un punto di riferimento davvero importante, anche se stare lontano dalla famiglia e dagli amici, in una lingua straniera, non è facile, ma può forgiare tanto un giovane. D’altra parte, sono convinto che ci vogliano fisico ed una mente allenata per rincorrere sogni di questa portata. Quando un ragazzo di 23 – 24 anni è in un paese straniero i problemi li deve affrontare da solo, ma grazie al sistema meritocratico inglese, se si hanno le carte in regola, una laurea in economia, in scienze statistiche o in informatica, nonostante la Brexit sia dietro l’angolo, dopo pochi mesi si può già ricoprire un ruolo di responsabilità come Junior Analyst, imparando da professionisti di livello assoluto.

Quello a Londra è un mondo che viaggia a mille all’ora, ma gli inglesi con i loro modi caratteristici, premiano e valorizzano chi ritengono meritevole e capace. Quando  si ritorna in Italia tutto sembra inevitabilmente più piccolo. Prevale quella sensazione che si percepisce nel momento in cui, dopo una vacanza vissuta intensamente per un paio di settimane, si torna a casa e si avverte quella leggera malinconia. Tutto appare più stretto, ripetitivo e non si vede l’ora di programmare il prossimo viaggio. Nel video, girato pochi giorni fa e dedicato a questa fantastica città, si capisce ad esempio, che Natale a Londra non è solo una festività, è una sensazione, un ricordo della meraviglia che solo la capitale dell’Inghilterra e del Regno Unito può suscitare.

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Eurobit.space è in crescita e da maggio ha raggiunto 2.082 utenti, ciò è fonte di grande soddisfazione ed incoraggiamento a fare sempre meglio….Buon Natale !

Vincenzo Augello