Perché il mercato delle cripto è collassato ?

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Il valore di Bitcoin dalla seconda metà di febbraio a oggi, in piena crisi geosanitaria, si è dimezzato passando da 10.000 a 5.000 dollari USA. Quasi sicuramente c’è lo zampino del cigno nero connesso all’emergenza del coronavirus. Quelli di queste ultime settimane passeranno alla storia come i giorni bui di Bitcoin e di tante altcoin. Ma la madre di tutte le criptovalute ha registrato un tonfo davvero rapido e senza precedenti, a seguito delle copiose vendite allo scoperto sui mercati azionari e di titoli junk (spazzatura) in tutto il mondo. Ecco probabilmente perché le valute basate su blockchain hanno perso valore.

L’effetto del covid-19 ha prodotto la chiusura delle attività di trading più rischiose, criptovalute incluse e soprattutto gli americani hanno cercato di far cassa prima del grande short. Da questo punto di vista Bitcoin ha deluso e ha contraddetto tutti coloro che lo indicavano come bene rifugio alla pari dell’oro o del greenback. Il colpo di grazia è stato quando la prima potenza economica ha deciso di chiudere i voli provenienti dall’Europa. Tra le ipotesi che corrono lungo i corridoi delle sale di trading ci sarebbe anche quella che punta il dito verso la vendite di PlusToken, dove si è tentato di liquidare 13.000 bitcoin rubati ad alcuni incauti investitori; fatto che potrebbe aver generato la prima ondata di panico e le vendite in massa di Bitcoin.

Il problema è stato che l’attività di riciclaggio è avvenuta in concomitanza con l’espolsione della crisi pandemica, il che ha dato il via al disastro e alle ingenti perdite sui mercati virtuali. Tuttavia personalmente ritengo prematuro dare Bitcoin, le altcoin ed il token legato a questo portale per spacciati. La storia delle criptovalute ha smentito in passato sell off ben più importanti. Il crollo anzi potrebbe fornire agli operatori nuove opportunità. Il crash d’altra parte è avvenuto in preda al panico, all’emotività, due fattori che spesso hanno condotto trader di più lungo termine e investitori a prendere decisioni sbagliate.   

Di Vincenzo Augello