Perchè in tanti insistono a dire che con il trading non si guadagna ? Il bilancio della mia operatività short sui derivati valutari tra il 2016 ed il 2018.

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Che l’attività speculativa sui mercati finanziari sia dura e complessa è una verità incontrovertibile; tuttavia seguitare a credere che sia impossibile guadagnare perché il mercato è penalizzato da algoritmi che alzano ed abbassano le quotazioni a loro piacimento è una mezza falsità. Certamente quello valutario è uno dei mercati più manipolati, ma è proprio questa caratteristica che fornisce all’operatore esperto dei punti di riferimento concreti, aiutandolo ad individuare le inefficienze più significative. Personalmente non mi ritengo dotato di particolari qualità predittive, tuttavia seguo con fermezza il mio piano operativo che stabilisce un rapporto di rischio-rendimento pari a 1:2, dove è sufficiente un’accuratezza del 40% per ottenere un bilancio annuale positivo. Un’accuratezza del 40% presume infatti che almeno 4 operazioni su 10 risultino in profitto.

RISULTATI 2016 : 46 operazioni eseguite, 39 in profitto, 7 in perdita

RISULTATI 2017: 48 operazioni eseguite, 40 in profitto, 8 in perdita

Sorvolando adesso sui meccanismi di rendimento delle opzioni, ahimè uno degli strumenti finanziari più articolati, tra il 2016 ed il 2018 ho mantenuto l’accuratezza dei miei trades all’82%, percentuale ben superiore a quella minima necessaria del 40%. Prescindendo quindi da qualunque argomento tecnico che riguarda il commercio delle valute o i derivati asimmetrici con il cambio EURUSD come sottostante, è prima di tutto necessario determinare l’atteggiamento corretto per cominciare, in quanto chi frequenta il mercato valutario è un commerciante che si comporta come il titolare di una qualunque altra azienda dove s’investono soldi, conoscenze, esperienze, per cercare di ottenere dei risultati profittevoli. In economia “ottenere risultati profittevoli” significa che in un periodo, di solito un anno, il capitale investito ha restituito guadagni almeno pari a quelli che si potevano ottenere da un qualunque altro tipo di investimento, ed è proprio questo concetto che attira i grandi fondi sui mercati a più alto rischio.

RISULTATI 2018: 45 operazioni eseguite, 35 operazioni in profitto, 10 in perdita

I metodi matematici-statistici di approccio alla Borsa sono la chiave di volta che può consentire di raggiungere risultati straordinari, ma richiedono una buona dose di capacità, studio e di impegno. Purtroppo ancora in molti si avvicinano ai mercati finanziari senza dotarsi di un metodo scientifico, ingannati dalla possibilità di poter entrare in un settore senza dover superare particolari barriere. All’atto pratico invece le cose stanno diversamente in quanto fare il trader è una professione vera e propria che richiede competenze specifiche di alto livello. (Di Vincenzo Augello)