Pianificare la dimensione di un’operazione di trading

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Più facile a dirsi che a farsi, il position-sizing è un aspetto del trading davvero complesso, provo quindi a fare una sintesi in modo da poterne ricavare dei riferimenti operativi. La scelta delle dimensioni dei trade è paragonabile a un numero da equilibrista: le operazioni di volume ridotto comportano profitti esigui, mentre posizioni di dimensioni troppo grandi espongono il trader al fallimento e a bruciare il conto trading dopo una serie consecutive di perdite.

In effetti, chi è particolarmente avverso al rischio e ordina posizioni di microlotti quando ha a disposizione un conto di 100.000 euro genererà profitti molto bassi rispetto al potenziale del capitale di partenza, viceversa chi è troppo propenso al rischio e opera con un lotto intero per trade avendo un conto da 1.000 euro rischia di fare solo poche operazioni e chiudere definitivamente la carriera di trader. La questione del position-sizing fa riferimento a quanto variabile è il proprio piano di trading e al volume da trattare nel prossimo scambio.

Sul tema, la letteratura finanziaria raccoglie diversi piani di sviluppo: i cassettisti tendono a diversificare il rischio attraverso molte posizioni, mentre i trader mantengono aperte da una a cinque operazioni per volta; inoltre, con maggiore probabilità, chi ha meno operazioni aperte tende a negoziare volumi superiori rispetto a chi ha un numero di posizioni maggiore. In realtà, chi guadagna dal trading sostiene che il profitto non è insito nel breve periodo e dipende dal vantaggio statistico delle proprie strategie e dalla modulazione del position-sizing utilizzati sistematicamente, che significa trovare l’equilibrio fra il rischiare troppo o troppo poco in un’operazione.

I METODI PIU’ NOTI DI POSITION SIZING

Fixed-dollar amount

Questo metodo presuppone che il trader destini una quantità fissa di denaro per ciascuna operazione indipendentemente dal valore a mercato del cambio o del titolo. Si adatta soprattutto allo swing trader e a chi tende ad avere molte operazioni aperte contemporaneamente con posizioni uguali per valore monetario.      

Fixed-share size

Il trader decide il volume di un’operazione in base alle dimensioni del suo conto e, nella misura in cui il conto cresce, salgono anche le dimensioni delle sue operazioni. Se invece il conto si riduce, l’operatore abbassa anche le dimensioni delle operazioni. E’ un tipo di operatività che si addice al day trader che tendenzialmente chiude il trade in giornata.

Rischio percentuale

Il metodo del rischio percentuale determina la dimensione di uno scambio in base al rischio dato dai punti di stop loss rispetto all’entrata della posizione. Quindi destina ad ogni operazione una quantità di denaro che sale dall’ 1% al 4% del capitale del conto all’aumentare della distanza tra prezzo di entrata e prezzo di stop loss. Per cui, se opero con un conto di 10.000 euro ogni operazione può mettere sul tavolo dai 100 ai 400 euro in termini di rischio. E’ la tattica che in genere viene utilizzata dagli swing trader e dai day trader.

CONCLUSIONI

In funzione della propria tolleranza al rischio e del proprio orizzonte temporale, alcuni metodi o una combinazione di essi risulteranno più appropriati di altri; qualsiasi strategia vale comunque più di una scelta fatta a caso, o peggio, dettata dall’emotività di un bisogno stringente, fattori che equivalgono a non aver fatto alcuna scelta.     

Di Vincenzo Augello