Piazzare le posizioni di forex-trading e scamparla dalla caccia agli stop

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Quando il prezzo si muove contro la posizione il trader deve cercare di mantenere la calma perché potrebbe trattarsi soltanto di una situazione momentanea prima che il mercato sia di nuovo favorevole alla sua operazione.  Per cui anche se la quotazione non si dirige subito verso il take profit o risulta temporaneamente contrarian al livello di apertura non ci si dovrebbe allarmare.

Quello che davvero conta è aver posizionato in modo corretto lo stop loss, con la giusta proporzione rispetto al guadagno potenziale, facendo in modo che nelle operazioni di acquisto lo stop si trovi poco al di sotto di un significativo livello di supporto secondario, mentre nelle operazioni di vendita si trovi appena al di sopra di un’importante resistenza secondaria, così da evitare di rimanere vittima di quella che gli operatori finanziari più esperti chiamano “ la caccia agli stop ”. (Per il cambio EUR/USD ciò avviene in prevalenza tra le 09.00 e le 09.30, ora italiana, in concomitanza con l’apertura di Londra).  

Delle nozioni di supporto e resistenza senza ulteriori suddivisioni di categoria se ne parla meno in analisi tecnica, in realtà supporti e resistenze di dividono in primari e secondari.

SUPPORTO PRIMARIO E SECONDARIO

Il supporto primario è la quota di mercato che non viene ceduta all’interno di una sessione giornaliera, mentre quello secondario coincide con il minimo assoluto della giornata di trading. Si tratta quindi di due livelli distinti, riconducibili comunque alla medesima area di supporto, laddove per le posizioni al rialzo lo stop loss dovrebbe essere posizionato poco sotto il supporto secondario.

RESISTENZA PRIMARIA E SECONDARIA

La resistenza primaria invece è la quota di mercato che non viene attraversata dai compratori nel corso di una sessione giornaliera, mentre quella secondaria coincide con il massimo assoluto della seduta daily. Anche in questo caso parliamo di due livelli distinti di resistenza che appartengono però alla medesima area resistiva, laddove per le posizioni di vendita lo stop dovrebbe essere piazzato poco al di sopra della resistenza secondaria.

Di Vincenzo Augello