Pregi e difetti del Cloud Mining

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Il cloud-mining è un tipo di attività che attira molto l’utenza su Internet. Chi vuole investire con Bitcoin e con le altre criptovalute ha un mezzo ulteriore rispetto alle piattaforme di trading o agli exchange per guadagnare plusvalenze generate dalla rivalutazione tendenziale del mondo digitale. In pratica, a causa dell’elevata difficoltà per decriptare Bitcoin e le altcoin, molti investitori hanno dato vita a data center forniti di attrezzature tecnologiche di ultima generazione predisposte per il mining di BTC e delle altre valute virtuali. In queste strutture operano hardware di enorme potenza di calcolo, perlopiù dislocate al di fuori dell’Europa, dove l’energia elettrica ha costi inferiori o in paesi in cui i server sono alimentati da fonti di energia rinnovabili. Le mining – farm mettono a disposizione la potenza di calcolo delle loro tecnologie mediante contratti di 1 o più anni, in questo modo l’utente non dovrà muovere un dito se non andare a controllare giorno per giorno che gli venga accreditata la quota di profitto al netto dei costi di gestione, quali la corrente elettrica, il raffreddamento di Antiminer S9 ( macchine che consumano 1.500 watt, che producono molto calore ed un rumore assordante), la manutenzione. Per il neofita si tratta di un servizio abbordabile, veloce e comodo da sfruttare. Esso infatti non richiede nessuna conoscenza concreta del mining e delle criptovalute. Non serve comprare e sapere cos’è un ASIC, non serve mettere sotto sopra la propria stanza, visto che gli hardware dedicati sono voluminosi, non serve conoscere che protocolli utilizzare per connettersi al pool di mining . E’ sufficiente creare un account, pagare la relativa quota in base all’hashrate (potenza di calcolo) che si intende acquistare, con la consapevolezza che maggiore è l’hashrate e maggiori saranno i guadagni. I profitti  verranno accreditati direttamente al proprio account. Tuttavia non è tutto oro quel che luccica. Il fatto di non dover configurare nulla e di avere a che fare con una soluzione già impacchettata, può impattare negativamente sugli introiti che spesso risultano penalizzati. Infatti, nel tempo, l’aumento della difficoltà di estrazione di Bitcoin, il dimezzamento del premio dovuto ai miners (halving) o il calo potenziale del valore delle monete crittografate, possono provocare una relazione costi-profitti svantaggiosa. Pertanto forse è meglio comprare direttamente Bitcoin, visto anche che l’hashrate acquistato presso le mining-farm tenderà inevitabilmente a estrarre sempre meno Bitcoin. Come nel trading, anche nel mondo delle criptovalute ci sono molte aziende fraudolente. Teniamo presente, in merito, che una volta effettuato un pagamento in Bitcoin è impossibile annullarlo. Il settore del cloud mining poi è stato al centro dell’attenzione a causa di piattaforme truffaldine che proponevano falsi contratti di mining o non pagavano i propri utenti. Per questo motivo chi è realmente interessato al cloud mining deve effettuare delle verifiche approfondite prima di iniziare. (Di Vincenzo Augello)