Prezzi, quotazioni e figure grafiche

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E’ probabile che vi siano o vi siano state delle lacune nel modo in cui gran parte di noi apprendono l’analisi tecnica. Di solito allo studente viene presentato un gruppo di formazioni grafiche del prezzo, sulla base del presupposto che, una volta imparate, non dovrà far altro che cercarle sul monitor, effettuare l’operazione e sognare profitti a ripetizione. Tuttavia, l’esperienza insegna che le cose non funzionano in questo modo. Un’attività di trading continuativa che riesca a fornire guadagni regolari o grossomodo costanti necessita di ben altro, oltre al semplice riconoscimento di un set di formazioni grafiche. In proposito vale la pena ricordare che l’analisi tecnica classica si suddivide in due scuole di pensiero radicalmente differenti, nate dalle elaborazioni teoriche di due uomini degli anni Venti e Trenta del Novecento. Richard Schabacker e Richard Wyckoff. Schabacker è stato un grande trader, consulente di investimenti e autore di libri. Il suo metodo si basava sulla classificazione di molte delle varianti dei patterns. In questo modo descriveva le formazioni di continuazione, le formazioni di variazione del trend, le formazioni di consolidamento e di inversione di una tendenza. Il suo convincimento era che la formazione di un trader doveva necessariamente comprendere l’assimilazione di tutte le formazioni grafiche, o patterns che dir si voglia, in quanto avrebbe permesso al neofita di intuire la direzione futura di un mercato. Richard Wyckoff, invece, aveva un’idea diversa e mirava a capire perché il mercato fa quel che fa. Il “perché” era molto più importante del “come”, ovvero il concetto era molto più importante della particolare figura grafica, e la figura in se stessa molto più importante della forma che assumeva. Wyckoff credeva che fosse meglio capire in che modo la motivazione di acquirenti e venditori si mostrasse nelle formazioni grafiche del prezzo e del volume, piuttosto che equipaggiarsi di una lunga serie di patterns imparati a memoria. A mio parere, l’idea di Wychoff è di gran lunga più sensata, nonostante il 90% dei testi e dei siti internet dicano il contrario. In realtà è molto più semplice insegnare a leggere delle specifiche formazioni grafiche che capire a fondo l’offerta e la domanda e, su questa falsariga, qualsiasi metodo di trading è destinato a fallire. Le considerazioni fatte da Schabacker sull’analisi tecnica sono utili per iniziare a leggere i grafici e per interpretare le fasi cruciali del prezzo. Va detto però che l’analisi tecnica serve per la lettura grafica del mercato ma non può essere l’unico strumento per operare. I patterns, in verità, mostrano una prima analisi delle quotazioni che fa comprendere ciò che gran parte dei trader e degli analisti vedono sul grafico. Da questo punto in poi si ricavano tanti dei loro “errori”,  subiti operando in modo tradizionale. In altre parole, se molti trader perdono seguendo le figure grafiche, non resta che fare il contrario ed interpretare i patterns solo come lo step iniziale di un’analisi completa. (Di Vincenzo Augello).