Psicologia e trading: cos’è e come evitare la gambler’s fallacy

Lettura 3 minuti

“Il cross che sto tradando ha perso valore nelle ultime sedute: ora con ogni probabilità ricomincerà a salire”. Se vi riconoscete in questo pensiero, sappiate che siete caduti vittima di una delle trappole cognitive più studiate dalla finanza comportamentale. Nello specifico, la “fallacia dello scommettitore”.

Di cosa si tratta ?

Sebbene tutti i traders vogliano gestire le proprie operazioni in modo totalmente logico e razionale, la verità è che la nostra componente emotiva può prendere il sopravvento senza che ce ne rendiamo conto. E’ una vera e propria trappola mentale che ci allontana dalla retta via della razionalità. La fallacia dello scommettitore, meglio definita come gambler’s fallacy, in sintesi, è una deviazione psicologica che conduce ad un errore logico e l’operatore finanziario a considerare brevi sequenze nate dal caso, come statisticamente rilevanti. In altre parole: ci si può convincere che eventi capitati nel passato influiscano su eventi futuri quando invece non esistono nessi causali perché a governarli è solo il caso. Un errore tipico è proprio quello generato dalla gambler’s fallacy, quando si opera con gli investimenti, la cui etimologia deriva direttamente dal gioco d’azzardo.

Il caso del lancio di una moneta

Facciamo un esempio pratico. Quando lanciamo una moneta la probabilità di ottenere “testa” è esattamente pari al 50% (quindi 0,5), così come quella di ottenere “croce”. Invece, prima del lancio, la probabilità di ottenere due volte consecutive “testa” è 0,5×0,5=0,25 (una su quattro), quella di ottenere tre volte consecutive “testa” è 0,5×0,5×0,5= 0,125 (una su otto), e via di seguito. A ogni nuovo lancio, però, le probabilità di ottenere “testa” o “croce” al lancio successivo sono sempre 0,5 e 0,5. Supponiamo che sia uscita per quattro volte consecutive “testa”: l’individuo vittima della “fallacia dello scommettitore” potrebbe pensare che la probabilità di una successione di cinque “testa” consecutive è davvero molto bassa e che al prossimo tentativo non esca ancora “testa”. Ma il ragionamento è errato: la probabilità che a un nuovo lancio esca “testa” o “croce”, come detto, è sempre pari al 50%, quindi una su due. È vero anche che la probabilità di una successione di cinque “testa” consecutive è solo 1 su 32, ma questo vale solo prima del primo lancio della moneta.

Come difendersi dalle trappole cognitive ?

Il monito è valido per il trading: se un cambio ha chiuso due sedute in rosso, non significa affatto che la probabilità di chiudere una terza giornata in calo sia bassa. Secondo l’ultimo rapporto della CONSOB sulle decisioni finanziarie delle famiglie italiane, “un quarto degli intervistati sembra esposto a errori riconducibili alla gambler’s fallacy”. Un incremento di natura patologica dell’esposizione al rischio al quale gli italiani non sono immuni. Una cosa che può servire ad arginare il problema è cercare di essere il più possibile consapevoli e presenti a se stessi, conoscendo queste insidie che a volte si annidano nella nostra psiche in maniera da renderci più attenti e pronti a resettarci. (Di Vincenzo Augello).