Putin guarda alla legittimità delle cripto

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Il presidente russo Vladimir Putin a quanto pare non fa parte della schiera degli hater di Bitcoin, ma di essere invece attento osservatore della sua tecnologia. Infatti, in una recente intervista ha anche accennato che la Federazione Russa potrebbe essere la prossima nazione a dichiarare il re delle criptovalute alternativa legale di pagamento, anche se non ha ancora formulato un vero e proprio piano temporale di “adozione“.

Vladimir Putin e le criptovalute

Il tema incentrato tra il territorio nazionale più esteso al mondo e le criptovalute deriva da un recente faccia a faccia che Putin ha avuto con la CNBC, nel momento in cui dopo una domanda sui contratti petroliferi in cripto piuttosto che in dollari, il capo della Russia ha risposto quanto segue:

Contratti in criptovaluta ? È troppo presto per parlarne perché le criptovalute, ovviamente, possono essere un’unità di conto, ma sono molto instabili. Per trasferire fondi da un posto all’altro, sì, ma per commerciare, per non parlare del commercio di risorse energetiche, secondo me, è ancora prematuro. La criptovaluta non è ancora sostenuta da nulla. Esiste e come mezzo di calcolo può essere utilizzato, naturalmente, sì, ma il commercio di petrolio, diciamo, o di altre materie prime e fonti di energia, ancora….è troppo presto per parlare di questo..per ora

Nonostante la risposta ambivalente, Putin ha comunque lasciato intendere di non essere affatto ostile alle valute che circolano su blockchain, e che la Russia potrebbe essere la prossima grande nazione ad abbracciare la fiorente industria della finanza digitale,

aggiungendo:

Ma tutto si evolve. Tutto ha il diritto di esistere. Vedremo come andrà avanti. Forse un giorno sarà anche un mezzo di accumulazione. Vediamo questo mercato fluttuare. È un po’ presto, oggi

L’idea che i paesi accettino monete immateriali e le dichiarino di corso legale è stato un argomento sul quale si è focalizzata l’informazione mainstream negli ultimi mesi dopo che El Salvador, in America Centrale, è diventato il primo Stato ad adottare BTC come divisa monetaria locale.

Il presidente della regione che si affaccia sulle spiagge dell’oceano pacifico, Nayib Bukele, ha dichiarato che Bitcoin sarebbe diventato valuta legale a partire dai primi giorni di settembre di quest’anno, e tende ora a liberare il paese centroamericano dalla dipendenza del dollaro statunitense, in quanto utilizzato dalle imprese nazionali.

Sebbene l’ecosistema fondato su BTC in Centro America abbia già attraversato alti e bassi, El Salvador ha incassato l’endorsement di Bank of America, che ha menzionato e annotato in un suo rapporto quali sono stati e quali potranno essere in futuro i vantaggi per l’agenda economica di El Salvador con Bitcoin.

E Elon Musk ?

A Putin il network USA ha pure chiesto di Elon Musk, popolare sostenitore del pianeta cripto. Come tutti probabilmente ricordiamo, il CEO di SpaceX e Tesla ha comprato più di 1,5 miliardi di dollari di bitcoin all’inizio del 2021, sancendo il più grande acquisto BTC istituzionale della storia. A Putin è stato dunque domandato di quest’operazione, di Tesla e Bitcoin, ma il presidente russo è stato alquanto laconico nella sua risposta:

Ha bisogno, e lo sa, di un’enorme quantità di energia elettrica

Di Vincenzo Augello