Quando il Dollaro rimonta, Bitcoin segna il passo

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In fase di scrittura, il prezzo di Bitcoin traballa un pò. La criptovaluta numero uno per market cap è scesa fino a circa 45 mila dollari, più o meno 13.000 dollari più bassa rispetto al primato storico registrato attorno la fine del mese di febbraio. Le cose non sembrano dunque andare così bene per l’asset, e quanto di tutto ciò è parte di una sana e fisiologica correzione ?

Bitcoin ha preso una bella botta

A quanto pare, i prezzi si muovono sul filo degli estremi di ribasso, anche se non c’è modo di sapere se il drawdown corrente è concretamente il tratto finale di un sottotrend ribassista. In realtà, la cripto sta accumulando perdite che non ha subito nel corso di un anno, visto che è calata del 21% solo negli ultimi giorni, il declino più pesante da marzo 2020.

In quel periodo, la pandemia da Coronavirus ha colpito tutte le asset class dei mercati globali, e molti valori economico-finanziari, Bitcoin incluso, hanno restituito cali che nessuno avrebbe potuto prevedere. Lo stock market è sceso ai minimi storici, mentre i metalli preziosi come l’oro hanno subito gravi perdite, il dollaro americano poi ha sperimentato una pericolosa inflazione.

Non solo; molte piattaforme incentrate su Bitcoin e le criptovalute qua e là hanno perso terreno. Ad esempio, Bloomberg Galaxy Crypto Index, che lavora su BTC, ETH e altri cripto asset, ha bruciato grossomodo il 23% nell’ultima settimana. Grayscale Bitcoin Trust ha sofferto anche, avendo messo in conto pesanti crolli successivi alla scadenza di contratti future BTC nelle giornate appena trascorse.


Vijay Ayyar, dirigente dell’exchange Luno presso la sede di Singapore, ha spiegato che il dollaro americano sta iniziando a recuperare, il che potrebbe essere la ragione per cui Bitcoin sta perdendo colpi.

Dice:

Gli asset a più alto rischio stanno subendo in questo momento. Stiamo vedendo le azioni scivolare e le criptovalute le stanno seguendo. Il dollaro si sta rafforzando, il che è una buona indicazione per aspettarsi un calo di Bitcoin e delle cripto

Asset convenzionali tornano alla carica

L’oro, in declino negli ultimi tempi, sta mostrando una leggera rimonta e un’oncia ora viene scambiata oltre la soglia dei 1700 dollari (1.450 euro). In pratica, si potrebbe discutere di una reazione della finanza che opera con armi convenzionali per ripararsi da crisi economiche adesso dormienti, e come  già visto altre volte, Bitcoin dà il meglio di sé quando i mercati standard sono nel caos o stanno avendo un momento difficile. Quando la situazione ristagna BTC scambia su registri inferiori.

Ancora in tanti danno la colpa a Elon Musk, che poco più di una settimana fa ha twittato che il prezzo della regina delle criptovalute e di Ethereum erano “troppo alti” e, in effetti, le cose hanno iniziato a prendere una brutta piega proprio da lì.

Di Vincenzo Augello