Quando scatterà l’halving le Banche Centrali inonderanno il mondo di moneta fisica

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Sarà proprio nel bel mezzo dell’halving di bitcoin che quasi tutte le banche centrali del pianeta stamperanno nuova moneta a sostegno dell’economia mondiale minata dalla pandemia del coronavirus. È stato infatti organizzato un piano coordinato da alcune delle principali  banche centrali, tra cui Fed, BCE, Bank of England, Bank of Japan, Banca del Canada e Banca Centrale Svizzera, per iniettare nel sistema economico nuova valuta e assicurare la liquidità necessaria a ciò che pare essere l’inizio di una grande recessione dopo quella del 2008.

Gran parte degli osservatori è però incuriosito dal fatto che l’azione coordinata sta avvenendo proprio nello stesso periodo in cui si sta avvicinando l’halving di bitcoin, previsto attorno il 14 maggio 2020. L’enorme massa di valute fisiche in teoria potrebbe far salire l’inflazione, mentre quasi al contempo sarà dimezzato l’incremento del volume monetario di BTC che probabilmente si rivaluterà.

L’ennesimo quantitative easing, questa volta planetario, non è stato ancora implementato, ma lo sarà presto, grossomodo a maggio, quando i computer della community in tutto il mondo eseguiranno l’halving sulla rete Bitcoin, una concomitanza che oramai sembra inevitabile.

Sul piano concreto siamo di fronte ad un nuova intossicazione del sistema economico, che potrebbe essere gestito sul fronte fiscale ed invece seguita ad essere dopato ad ogni nuova crisi. Il QE non è mai riuscito a generare inflazione, men che meno ha mia consentito di avvicinare lo standard del 2% e non è mai stato in grado di far aumentare i prezzi dei beni al consumo, ma sta creando un’enorme bolla finanziaria che ha portato i listini azionari fino ai massimi di sempre, prima della miccia accesa dal coronavirus, che ha dato la stura al crollo delle borse in ogni angolo del Pianeta.

Di Vincenzo Augello